"Bloggopolis"

La Piazza delle Idee nella Città del Dialogo

Le idee sono il motore di una realtà che vive e respira al di là della nostra sola mente. Ecco allora spuntare Bloggopolis, uno spazio contemporaneo per dar voce a una città saggia e antica che vuole parlare, dialogare e conversare del presente e del futuro. Una piazza in cui raccogliere, attraverso i vostri commenti, il 'sentiment' di una popolazione a volte silenziosa e timida, sicuramente generosa e propositiva. Una polis del nostro tempo, la cui piazza virtuale sia specchio di una città che ci sta a cuore. Piacenza ‘città comune’.


venerdì 7 giugno 2019

Decima serata Cittàcomune




Piacenza venerdì 14 giugno dalle ore 18
coop. La Magnana strada Magnana 20
da Corso Europa imboccare Via Goitre,
superare “L’Hospice” e il sottopasso Tangenziale

SERATAcittàcomune

PIACENZA, EUROPA
Dopo le elezioni europee e amministrative del 26 maggio,
cercando un’alternativa alla paura e ai nazionalismi.
Tra la città e il mondo

ne discutono tra loro e con i presenti

Pierluigi BERSANI

Paola DE MICHELI

Massimo MUCCHETTI


domenica 7 aprile 2019

11 maggio 2019 - conversazione su Primo Levi


Sabato 11 Maggio 2019 - ore 17,30
Piacenza - Coop. G. Lupi via Taverna 137

cittàcomune propone una conversazione su

PRIMO LEVI
nel centenario della nascita

Ne parla e discute coi presenti Gianni D’Amo

14 aprile 2019 - CELEBRAZIONE DELLA BATTAGLIA DI MONTICELLO


CELEBRAZIONE DELLA
 BATTAGLIA DI
 MONTICELLO
Monticello di Gazzola (PC)

DOMENICA
14 aprile 2019
Dalle ore 10:30

Perché la memoria del male non
riesce a cambiare l'umanità?
A che serve la memoria?

DOMENICA 7 APRILE 2019 - Commemorazione Eccidio di Punte Alte




DOMENICA 7 APRILE 2019

Commemorazione Eccidio
di Punte Alte


ore 15,30 Ritrovo presso la Piazza del Comune
ore 16.00 Saluto del Sindaco Piero Luigi Bianchi

Formazione del corteo per Punte Alte
Intervento del Prof. Gianni D'Amo

20 marzo 2019 - I QUADERNI PIACENTINI




20 Marzo 2019 ore 21.00


Fondazione di Piacenza e Vigevano

presentazione del film

I QUADERNI PIACENTINI

con la partecipazione dell'autore
Eugenio Gazzola, di protagonisti e
testimoni dell'esperienza della rivista,
di Fabrizio Achilli (ISREC - Istituto di Storia
contemporanea di Piacenza) e
Gianni D'Amo (Cittàcomune)

domenica 10 marzo 2019

XII Assemblea annuale di Cittàcomune - il comitato direttivo


Dalla XII assemblea annuale dei soci di Cittàcomune che si è tenuta il 9 marzo 2019 è stato eletto il seguente Comitato direttivo:

Gianni D’Amo (presidente), Massimo Gardani (tesoriere), Ettore Arbasi, Gianni Bernardini, Chicco Bertè, Laura Bertoni, Luigi Boledi, Maura Bruno, Mario Bulla,  Mario Giacomazzi, Paolo Prandini, Fabrizio Redaelli, Sergio Rossi, Francesco Serio, Simona Soffiantini.


9 marzo 2019 - XII Assemblea annuale di Cittàcomune


Piacenza - sabato 9 marzo 2019 - ore 15,30-18,30

presso la sede di Cittàcomune via Borghetto 2i (II piano)



DODICESIMA ASSEMBLEA ANNUALE
c i t t à c o m u n e



(Un necessario momento di dibattito, di bilancio dell’attività svolta e di proposta per l’impegno futuro: l’assemblea è aperta, oltre che ai soci, a tutti gli interessati)

lunedì 25 febbraio 2019

La tessera 2019 - A cento anni dalla scomparsa di Rosa Luxemburg


Rosa Luxemburg, ultima di cinque figli, nasce nel 1871 presso Lublino, nell’allora Polonia russa, in una famiglia di commercianti ebrei. Di salute precaria, claudicante sin da bambina, frequenta il ginnasio femminile a Varsavia e studia Filosofia e Diritto a Zurigo, dove dal 1890 si lega sentimentalmente a Leo Jogiches, ebreo di Vilnius. Impegnata nel frammentato movimento socialista polacco e in contatto coi marxisti russi (Plechanov, Aksel’rod), nel 1898 ottiene la cittadinanza tedesca grazie al matrimonio combinato con un amico. Aderisce al partito socialdemocratico (Spd) e a Berlino avvia una lunga amicizia con Luise e Karl Kautsky, al cui fianco polemizza con l’ala “revisionista” guidata da Bernstein (cfr. Riforma sociale o Rivoluzione?). La Rivoluzione russa del 1905, in cui fanno la loro prima comparsa i Soviet, la spinge a individuare nei Consigli lo strumento della rivoluzione: nel 1906 scrive Sciopero di massa, partito e sindacati. Dal 1907 sostituisce Hilferding nell’insegnamento di economia della scuola di partito e alla fine del ‘12 pubblica L’accumulazione del capitale. Con precoce originalità coglie che l’imperialismo, nel travolgere i vecchi vincoli precapitalistici, afferma anche una “civiltà spirituale”: la forma-merce investe tutte le manifestazioni della vita, l’“autovalorizzazione del capitale” è così pervasiva da confliggere con la sopravvivenza dell’intero mondo vivente.
In tale tendenza all’espansione senza limite, la guerra diviene ordinario strumento di risoluzione delle crisi di sovraproduzione: nell’imminenza della Grande Guerra, Rosa è impegnata con ogni energia a arginare la deriva nazionalista che investe anche la II Internazionale socialista. Già nel 1913 è condannata per aver invitato i soldati tedeschi a non combattere contro i fratelli francesi, e con Karl Liebknecht osteggia il voto Spd a favore dei crediti di guerra il 4 agosto del 1914 (cui corrisponderà l’allineamento dei socialisti francesi all’Union sacrée). Per la sua attività contro la guerra dal febbraio del ‘15 al novembre del ‘18 è in carcere quasi ininterrottamente. Saluta con entusiasmo la Rivoluzione russa del 1917, sempre rimarcando, anche in polemica con Lenin, che la rivoluzione deve essere opera dell’esperienza diretta delle masse, non di un ristretto partito di rivoluzionari di professione (“il socialismo non è fatto e non può essere fatto mediante decreti… Il socialismo deve essere fatto dalle masse”, e non dalla “massa informe e caotica”, ma da “ciascun proletario”). Insiste sul nesso inscindibile socialismo-democrazia: la “prassi socialista consiste in una rivoluzione spirituale” che si alimenta della libertà di stampa, di riunione e di associazione. La democrazia è “necessaria” e “imprescindibile”, “la libertà è sempre soltanto la libertà di chi la pensa diversamente”.
Dopo il crollo del Reich e l’avvento del governo Ebert-Scheidemann (Spd), è febbrilmente impegnata nelle settimane che conducono la Germania alla repubblica di Weimar. Leader della Lega spartachista, al I congresso del partito comunista così si esprime: “La conquista del potere non si realizza tutta d’un colpo, ma progressivamente, incuneandosi nello stato borghese fino a occuparne tutte le posizioni e a difenderle con le unghie e con i denti… Dobbiamo lottare passo a passo, corpo a corpo, in ogni Stato, in ogni città, in ogni villaggio, in ogni comune, per trasferire ai Consigli degli operai e dei soldati tutti gli strumenti del potere statale. … È esercitando il potere che una massa impara a esercitarlo. Non c’è nessun altro mezzo per insegnarglielo”. Luxemburg (che pure aveva condannato l’anno prima in La rivoluzione russa “la famigerata dissoluzione dell’assemblea costituente” decisa da Lenin e da Trotsky), sostiene la parola d’ordine del Governo dei Consigli alla Conferenza nazionale degli operai e dei soldati tedeschi, che a metà dicembre si pronuncia invece per l’elezione di un’Assemblea costituente. Poco dopo viene respinta a maggioranza la sua proposta di partecipazione dei comunisti alle imminenti elezioni. Ai primi di gennaio 1919 non riesce a trattenere Liebknecht dal sostenere la tragica insurrezione di Berlino: con lui Rosa è arrestata e assassinata dai Freikorps nella notte tra il 15 e il 16 gennaio.
Stralci di lettere dal carcere
Rimanere un essere umano è la cosa principale. … Rimanere umani significa gettare con gioia la propria vita “sulla grande bilancia del destino”, quando è necessario farlo, ma al contempo gioire di un giorno di sole e di ogni bella nuvola… (dicembre 1916)
Spero di morire sulla breccia: in una battaglia di strada o nel penitenziario. Ma il mio io più intimo appartiene più alle cinciallegre che ai “compagni”. (maggio 1917)
Il soldato che accompagnava [i bufali], un tipo brutale, prese a batterli con il grosso manico della frusta in modo così violento che la guardiana, indignata, lo investì, chiedendogli se non avesse un po’ di compassione per gli animali. “Neanche per noi uomini c’è compassione” rispose quello con un sorriso maligno, e batté ancora più forte… Gli stavo davanti e l’animale mi guardava, mi scesero le lacrime – erano le sue lacrime; per il fratello più amato non si potrebbe fremere più dolorosamente di quanto non fremessi io, inerme di fronte a quella dolorosa sofferenza… Oh mio povero bufalo, mio povero, amato fratello, ce ne stiamo qui entrambi impotenti e torpidi, e siamo tutt’uno nel dolore, nella debolezza, nella nostalgia. (dicemb. 1917)

sabato 9 febbraio 2019

21 febbraio 2019 -MIGRANTI- incontro con Francesco Millione e Giorgio Romagnoni

DOPO IL DECRETO SALVINI SU IMMIGRAZIONE e SICUREZZA 

Piacenza Giovedì 21 febbraio alle ore 21 
Serra Palazzo Ghizzoni-Nasalli-via Gregorio X n.9 
Un incontro proposto da Cittàcomune a tutti gli interessati 

MIGRANTI 
oltre gli stereotipi e gli slogan elettoralistici

Anche il Mediterraneo e l’Europa sono attraversati dalla rapida circolazione di merci e persone, prodotta da dinamiche demografiche e inurbamento nel Sud del mondo, intrecciati a sanguinosi conflitti dalla Libia alla Siria. Mentre persiste l’incapacità di affrontare il nodo-migranti in sede comunitaria, in Italia si chiudono i porti a uomini donne e bambini in balia del mare e il recente Decreto Salvini su immigrazione e sicurezza (di dubbia legittimità costituzionale) mette in crisi il sistema dell'accoglienza operante da anni, blocca i processi di integrazione in corso e spinge verso l’irregolarità molti migranti. Vogliamo capire come effettivamente stanno le cose in Italia e a Piacenza, come stanno mutando coi provvedimenti del governo, come potrebbero migliorare anche in una prospettiva europea: lo facciamo con due operatori da anni impegnati sul campo. 

Ne discutono tra loro e coi presenti  
Francesco Millione Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio 
Giorgio Romagnoni Centro Astalli di Trento 

Francesco Millione è operatore socio-assistenziale presso la Caritas diocesana di Piacenza-Bobbio. Da quattordici anni si occupa di educazione alla Mondialità, promozione di esperienze di volontariato per i giovani ed interventi di emergenza e solidarietà internazionale. Dal 2011 coordina l’accoglienza di profughi e richiedenti asilo nella nostra città e provincia. 
Giorgio Romagnoni è assistente legale di richiedenti asilo e rifugiati del Centro Astalli di Trento. Da studente universitario ha collaborato con Gioventù federalista europea, Azione cattolica, Fuci, Punto Europa, Libera contro le mafie e Osservatorio Balcani e Caucaso. Il suo sito di fumetti www.ilproblemadeglialtri.it si ispira agli insegnamenti di Don Milani e all'esperienza  di rete di cittadinanza attiva “Divieto di sosta”, vissuta in autogestione dal 2012.

sabato 19 gennaio 2019

31 GENNAIO 2019 - Europa oggi - incontro con Fabrizio Tonello

VERSO LE ELEZIONI EUROPEE 2019 

Piacenza Giovedì 31 gennaio alle ore 21 
Serra Palazzo Ghizzoni-Nasalli-via Gregorio X n.9 

Un incontro proposto da Cittàcomune a tutti gli interessati 


Che europei siamo e come potremmo diventare 

Europa oggi 

Economia politica e società, tra globalizzazione e conflitti 

Mentre nel Regno Unito si è arenata la Brexit, tra il 23 e il 26 maggio prossimi circa 400 milioni di europei di 27 paesi dell’Unione potranno recarsi alle urne per il rinnovo del Parlamento, in un contesto mondiale in cui sempre più si fanno sentire gli squilibri della globalizzazione. Anche il Mediterraneo e dunque l’Europa sono attraversati dalla rapida circolazione di merci e persone, prodotta da dinamiche demografiche e inurbamento nel Sud del mondo, intrecciati a sanguinosi conflitti in tutta l’area mediorientale, dalla Libia alla Siria. Nell'ultimo quinquennio, favorita dalla crisi economica e dal disagio sociale, è cresciuta l’onda nazionalista e xenofoba, alimentata in diversi paesi (a cominciare da Francia e Italia) dal cinico sfruttamento a fini elettoralistici interni del nodo migranti, anche a fronte dell’incapacità di affrontarlo in sede comunitaria. Si sono radicalmente modificati gli equilibri politici: da Parigi a Madrid a Roma, da Bruxelles a Berlino, i tradizionali partiti e schieramenti sono attraversati da una crisi profonda, mentre faticano a concretizzarsi proposte politiche con un respiro non più nazionale ma europeo. 

Ne parla e discute coi presenti Fabrizio TONELLO 

Fabrizio Tonello è attualmente professore di Scienza politica presso l’Università di Padova, dove tiene un corso sul sistema politico degli Stati Uniti e uno sulla politica estera americana dalle origini ad oggi. Ha lavorato e soggiornato a lungo in Francia e negli Stati Uniti, dove ha insegnato alla University of Pittsburgh e alla Columbia University. Tra i suoi numerosi libri ricordiamo: La politica come azione simbolica (Franco Angeli, 2003), Il giornalismo americano e Il giornalismo francese (Carocci, 2005 e 2006), Il nazionalismo americano (Liviana, 2007), La Costituzione degli Stati Uniti (Bruno Mondadori, 2010), L’età dell’ignoranza. È possibile una democrazia senza cultura? (Bruno Mondadori, 2012).  

giovedì 10 gennaio 2019

i quaderni piacentini - il film


i quaderni

 piacentini

il film documentario che sarà presentato
a Bologna 
venerdì 8 febbraio 2019

martedì 20 novembre 2018

C'è vita su Marx? - incontro conclusivo

PIACENZA via S. EUFEMIA 12 AUDITORIUM - FONDAZIONE 

Giovedì 29 novembre ore 21 – incontro conclusivo

C’È VITA SU MARX? 

Produzione e riproduzione del capitale e della forza-lavoro: il valore d'uso conoscitivo e politico del Capitale di Marx oggi 

Ne parla e discute con i presenti Riccardo Bellofiore

Riccardo Bellofiore è docente di Economia Politica all'Università di Bergamo. A partire da una continuamente rivisitata formazione marxiana, si occupa di storia e metodologia del pensiero economico, di macroeconomia monetaria e globalizzazione. Del 2006 (Unicopli) è La passione della ragione. Scienza economica e teoria critica in Claudio Napoleoni. Nel 2008 ha curato e introdotto per Bollati Boringhieri: Hyman P. Minsky, Keynes e l'instabilità del capitalismo. Ha poi pubblicato La crisi capitalistica: la barbarie che avanza, e La crisi globale: l'Europa, l'euro, la Sinistra (entrambi editi da Asterios 2012). Più recentemente ha curato (con Tommaso Redolfi Riva) le Ricerche sulla critica marxiana dell'economia. Materiali per la ricostruzione della teoria del valore di Hans-Georg Backhaus (Mimesis 2016), e la ristampa, con una sua nuova lunga introduzione, di Alfred Schmidt, Il concetto di natura in Marx (Puntorosso 2018). Il suo ultimo libro è Le avventure della socializzazione. Dalla teoria monetaria del valore alla teoria macro-monetaria della produzione capitalistica (Mimesis, 2018). 


C’È VITA SU MARX
Cittàcomune ha proposto cinque incontri sulla vita e l’opera del primo e più importante teorico del comunismo, nel bicentenario della nascita

venerdì 16 novembre 2018

ANTROPOLOGIA E NATURA NELL’OPERA DI MARX

C’È VITA SU MARX? 
Cittàcomune propone cinque incontri sulla vita e l’opera del primo e più importante teorico del comunismo, nel bicentenario della nascita 


PIACENZA via S. EUFEMIA 12 AUDITORIUM - FONDAZIONE 
Lunedì 19 novembre ore 21 - quarto incontro
 ANTROPOLOGIA E NATURA NELL’OPERA DI MARX 
Ripensare la proposta di socializzazione marxiana alla luce della socializzazione attuale del Capitale


Ne parla e discute con i presenti Roberto Finelli 

Roberto Finelli insegna Storia della filosofia all’Università di Roma Tre e dirige la rivista on-line “Consecutio temporum. Hegeliana. Marxiana. Freudiana”, che ben sintetizza i suoi interessi, a lungo praticati nello studio sugli originali tedeschi e nell’esercizio della traduzione. Tra i suoi libri: Un parricidio mancato. Hegel e il giovane Marx (Bollati Boringhieri 2004) e Un parricidio compiuto. Il confronto finale di Marx con Hegel (Jaca Book 2014). Negli ultimi anni ha curato e introdotto per Newton Compton una nuova traduzione di alcune delle opere più significative di Sigmund Freud. In libreria in queste settimane: Marx uno e bino (Jaca Book) e Per un nuovo materialismo. Presupposti antropologico ed etico-politici (Rosenberg & Sellier). 

Gli incontri sono aperti a tutti gli interessati

sabato 10 novembre 2018

Marx epistemologo

C’È VITA SU MARX? 
Cittàcomune propone cinque incontri sulla vita e l’opera del primo e più importante teorico del comunismo, nel bicentenario della nascita 

PIACENZA via S. EUFEMIA 12 AUDITORIUM - FONDAZIONE 
Giovedì 15 novembre ore 21 - terzo incontro

MARX EPISTEMOLOGO 


Il dibattito novecentesco sulle scienze e il metodo marxiano di indagine sul mondo e sull'agire umano nel mondo 


Ne parla e discute con i presenti 
Fabio Minazzi 

Fabio Minazzi insegna Filosofia della Scienza all'Università  dell’Insubria. Allievo e studioso di Geymonat, ha approfondito la lezione di Giulio Preti, tra filosofia della scienza e tensione etico-civile. Tra i molti suoi libri: L'onesto mestiere del filosofare. Studi sul pensiero di Giulio Preti; e Il flauto di Popper. Saggio critico sulla «New philosophy of science» e la sua interpretazione di Galileo (Franco Angeli 1994 e 95); Contestare e creare. La lezione epistemologico-civile di Ludovico Geymonat (La città del Sole 2006), Filosofia della Shoah. Pensare Auschwitz: per un'analitica dell'annientamento nazista (Giuntina 2006). Tra i libri più recenti: Suppositio pro significato ultimato (Mimesis, 2011) e Mario Dal Pra e la "scuola di Milano" (Mimesis, 2018). 

Gli incontri sono aperti a tutti gli interessati

giovedì 1 novembre 2018

LEGGERE «IL CAPITALE»

PIACENZA via S. EUFEMIA 12 
AUDITORIUM - FONDAZIONE 
Giovedì 8 novembre ore 21 - secondo incontro
LEGGERE «IL CAPITALE» 
«Il mondo è una immane distesa di merci»: così inizia il capolavoro di Marx, scritto centocinquanta anni fa da un pensatore rivoluzionario, che sapeva vedere lontano 

Ne parla e discute con i presenti 

Gianni D'Amo*

*Maria Turchetto, precedentemente indicata come relatrice, per motivi di salute non riesce proprio a essere a Piacenza giovedì 8, ma ci ha inviato il testo scritto dell’ intervento che aveva preparato: sarà distribuito ai presenti (e speriamo di averla con noi in uno dei prossimi incontri). Confermare comunque la serata (già organizzata e propagandata) ci è sembrato il male minore: la relazione sul Capitale sarà tenuta da Gianni D’Amo, studioso di Marx e presidente di Cittàcomune.

Gli incontri sono aperti a tutti gli interessati

lunedì 22 ottobre 2018

Marx, Engels e gli altri

30 ottobre 2018

C’È VITA SU MARX? 
Cittàcomune propone cinque incontri sulla vita e l’opera del primo e più importante teorico del comunismo, nel bicentenario della nascita

PIACENZA via S. EUFEMIA 12
AUDITORIUM - FONDAZIONE
Martedì 30 ottobre or e 21 primo incontro
MARX, ENGELS
E GLI ALTRI
Visti da vicino: vizi e virtù di una generazione
di intellettuali ottocenteschi prima e dopo il Quarantotto

Ne parla e discute con i presenti

Alfonso Berardinelli

Alfonso Berardinelli, già professore di Storia della critica letteraria all’Università di Venezia, dal 1985 al 1993 ha pubblicato con Piergiorgio Bellocchio “Diario”, rivista scritta e autoprodotta dai due autori (ristampa integrale, Diario, Quodlibet 2010). Critico e saggista, collabora a quotidiani e riviste. La sua produzione è raccolta in vari volumi, tra cui: Cento poeti. Itinerari di poesia (Mondadori, 1991); La poesia verso la prosa (Bollati Boringhieri, 1994), L’eroe che pensa (Einaudi, 1997); La forma del saggio (Marsilio, 2002, premio Viareggio); Casi critici. Dal postmoderno alla mutazione (Quodlibet, 2007). Più recentemente ha pubblicato Discorso sul romanzo moderno. Da Cervantes al Novecento (Carocci, 2016) e una raccolta di interventi sull’attualità sotto il titolo Non è una questione politica (Gaffi, 2017). 

Gli incontri sono aperti a tutti gli interessati

lunedì 1 ottobre 2018

30 ottobre - 29 novembre 2018. Ciclo su Karl Marx

C’È VITA SU MARX?

Cittàcomune propone cinque incontri sulla vita e l’opera
del primo e più importante teorico del comunismo, 
nel bicentenario della nascita


lunedì 21 maggio 2018

“ANCHE SE IL NOSTRO MAGGIO...” INCONTRO CON ANNA BRAVO

“ANCHE SE IL NOSTRO MAGGIO...

SESSANTOTTO
E CRITICA DEL PRESENTE.
TRE CONVERSAZIONI

PIACENZA - ORTI di VIA DEGANI -
ingresso da via Borghetto 124

Sabato 26 maggio ore 17,30

Il Sessantotto delle donne
e il femminismo
Una storia non solo italiana

Ne parla e discute con i presenti

ANNA BRAVO

lunedì 14 maggio 2018

“ANCHE SE IL NOSTRO MAGGIO...” INCONTRO CON GUIDO VIALE

“ANCHE SE IL NOSTRO MAGGIO...
SESSANTOTTO
E CRITICA DEL PRESENTE.
TRE CONVERSAZIONI




PIACENZA - ORTI di VIA DEGANI 
ingresso da via Borghetto 124

Sabato 19 maggio ore 17,30

Studenti e Sessantotto: se nella politica irrompe la vita
Dall'Università a Mirafiori

Ne parla e discute con i presenti

Guido Viale

domenica 29 aprile 2018

“ANCHE SE IL NOSTRO MAGGIO...” INCONTRO CON BRUNO CARTOSIO




“ANCHE SE IL NOSTRO MAGGIO...

SESSANTOTTO E CRITICA DEL PRESENTE. TRE CONVERSAZIONI



PIACENZA - ORTI di VIA DEGANI -
CLICCA QUI E LEGGI IL VOLANTINO
ingresso da via Borghetto 124

Sabato 12 maggio ore 17,30

Beat generation
e Nuova Sinistra
negli Stati Uniti.
Il Sessantotto prima del ’68



La dura lotta per i diritti civili dei neri, l’opposizione alla guerra in Vietnam, i primi gruppi femministi, le occupazioni di Berkeley e della Columbia University: i lunghi anni Sessanta e la straordinaria stagione musicale che li accompagna.

Ne parla e discute con i presenti
Bruno Cartosio

venerdì 23 marzo 2018

XI Assemblea di Cittàcomune


Nel corso dell'undicesima assemblea di Cittàcomune del 10 marzo 2018 è stato eletto il direttivo dell'associazione nelle persone di:

Gianni Bernardini, Laura Bertoni, Luigi Boledi, Livio Boselli, Maura Bruno, Mario Bulla, Giovanni Callegari, Gianni D'Amo, Massimo Gardani, Mario Giacomazzi, Paolo Prandini, Fabrizio Redaelli, Sergio Rossi, Francesco Serio Mario Zucca. All'interno di questo ha scelto Gianni D'Amo in qualità di presidente e Massimo Gardani quale tesoriere.
In fase successiva il direttivo ha scelto Maura Bruno come coordinatrice del direttivo stesso.

venerdì 23 febbraio 2018

la tessera 2018 dedicata ai duecento anni dalla nascita di Karl Marx


KARL MARX (1818-1883)

 
Karl Marx nasce nel 1818 a Treviri in una famiglia di borghesia ebraica assimilata. Dopo il Liceo studia Diritto e Filosofia a Bonn e a Berlino, dove si laurea con una tesi sulla Differenza tra la Filosofia della Natura di Democrito e di Epicuro. È il 1841: la pubblicazione dell’Essenza del Cristianesimoinfiamma i “giovani hegeliani” e fa di Feuerbach il fratello maggiore ideale per tentare il “parricidio” di Hegel, “padrone” della filosofia tedesca. Per Marx inizia presto (e durerà tutta la vita) il serrato corpo-a-corpo teorico con l’autore della Fenomenologia dello Spirito: ventenne, già vantava di averlo letto «da cima a fondo». In effetti è uno straordinario lettore: conosce i classici greci e latini, Goethe, Schiller e il romanzo francese; impara l’inglese sull’amato Shakespeare, legge Dickens e Thackeray; cita Dante e Machiavelli in italiano, in spagnolo leggerà Cervantes e Calderón (ormai vecchio, Puskin, Gogol’, Turgenev in russo). S’innamora di Jenny von Westphalen («la più bella ragazza di Treviri»), che gli sarà compagna per tutta la vita, affrontando per l’amato “Moro” (il soprannome di Marx in famiglia) anni di miseria: tre dei loro sei figli muoiono prematuramente. Nel ‘44 inizia a Parigi il lungo sodalizio con Friedrich Engels (1820-95, il padre è un commerciante tedesco e proprietario di fabbrica a Manchester). Insieme scoprono che «l’anatomia di ciò che Hegel chiamava società civile è l’economia politica»: dai Manoscritti economico-filosofici del ‘44, la critica dell’economia politica è il filo conduttore della ricerca marxiana.
Redattore della “Gazzetta renana” (poi direttore della “Nuova Gazzetta renana” nel ‘48-49). Marx incontra il socialismo utopistico nei libri e tra i lavoratori francesi. «La fraternità umana non è una frase, ma la verità presso di loro»: al proletariato, vittima dell’«ingiustizia universale», tocca il compito dell’emancipazione universale, dell’«emancipazione dell’umanità». Nel 1845 Engels documenta nella Situazione della classe operaia in Inghilterra le condizioni di lavoro e di vita nelle città industriali: emergono alienazione e abbrutimento (su cui tornerà Simone Weil in La condizione operaia quasi un secolo dopo). Intanto nell’Ideologia tedesca prende forma la concezione materialistica della Storia come contraddittorio alternarsi di modi di produzione, cioè di modalità nelle quali gli uomini «nella produzione materiale della loro esistenza, entrano tra loro in rapporti determinati, necessari, indipendenti dalla loro volontà». La tensione etico-utopica lascia spazio alla vocazione scientifica, matura il passaggio del socialismo “dall’utopia alla scienza”, poi enfatizzato dal marxismo positivista in Germania e in Russia (proveranno a opporvisi marxisti come Lukács, Korsch, Gramsci). In un brillante e astioso pamphlet contro Proudhon (Miseria della filosofia, 1847), Marx sceglie la Rivoluzione contro ogni riformismo: la Lega dei Giusti diventa Lega dei Comunisti e al motto «Tutti gli uomini sono fratelli» si sostituisce «Proletari di tutti i Paesi unitevi». Esce nel ‘48 in quattro lingue, alla vigilia dell’insurrezione parigina di febbraio, il Manifesto dei Comunisti. Profeticamente vi si prospetta l’«autogoverno dei produttori», in cui «la libertà di ciascuno è condizione della libertà di tutti»: il proletariato «liberando se stesso libera tutta l’umanità».
All’indomani del Quarantotto (su cui scrive pagine memorabili), Marx si trasferisce per sempre a Londra. Qui studia per vent’anni gli economisti classici (Smith, Ricardo) e la produzione industriale. Scopre le leggi di valorizzazione del capitale, con il determinante contributo di Engels, che gli fornisce preziosi dati tecnico-produttivi, oltre a concreto aiuto economico (unica entrata di Marx è la collaborazione al “New York Daily Tribune”). Protagonista della I Internazionale dei lavoratori (1864-76), per cui redige i principali documenti teorico-politici, nel ‘67 pubblica il I libro del Capitale. Critica dell’economia politica (il II e il III sono pubblicati postumi da Engels). «Il mondo è un’immane distesa di merci», recita l’incipitdi impressionante attualità del capolavoro marxiano, la produzione delle quali maschera la riduzione delle relazioni umane a rapporti tra cose o funzioni. «Il farsi-mondo delle merci è il divenir-merce del mondo», chioserà cent’anni dopo Guy Debord, uno dei più acuti tra i suoi interpreti novecenteschi.
In tempi di rivoluzione digitale non sembri bizzarro riproporre il vecchio Marx: ha individuato nell’impersonale valorizzazione del capitale travestita in incessante produzione di merci (finanche immateriali) il moderno Leviatano, il deus ex machina del presente in cui viviamo, entro la mondializzazione di rapporti “video-mediati”. E se è vero che i tentativi di inverarne la proposta comunista (a partire dall’Ottobre sovietico) sono tragicamente falliti, il suo progetto di superare la separazione tra lavoro intellettuale e manuale, ideativo ed esecutivo – così traendo «da ciascuno secondo le sue capacità» per restituire «a ciascuno secondo i suoi bisogni» – mantiene piena validità. Forse non è a Marx che si deve guardare oggi per cambiare il mondo, che inesorabilmente si trasforma da sé: ma per ricominciare a capirlo sì.

lunedì 15 gennaio 2018

LA NUOVA LEGGE ELETTORALE



VERSO LE ELEZIONI POLITICHE 2018
ISTRUZIONI PER UN BUON USO DEL VOTO
Piacenza
Giovedì 25 gennaio alle ore 21
Serra Palazzo Ghizzoni-Nasalli
via Gregorio X n.9
Un incontro proposto da Cittàcomune a tutti gli interessati



LA NUOVA LEGGE
ELETTORALE
meccanismi tecnici, scenari politici, profili costituzionali



Ne discutono tra loro e coi presenti
ROBERTO ESCOBAR
Università degli Studi-Milano
GIULIO E. VIGEVANI
Università Milano-Bicocca