Il Comitato Direttivo è stato scelto nelle persone di: Piergiorgio Bellocchio, Gianni Bernardini, Livio Boselli, Maura Bruno, Giovanni Callegari, Daniela Cremona, Sergio Ferri, Teo Frattini, Massimo Gardani, Mario Giacomazzi, Sandro Miglioli, Francesco Serio, Simona Soffiantini, Marco Tanzi e Lara Zaghi.
"Bloggopolis"
Le idee sono il motore di una realtà che vive e respira al di là della nostra sola mente. Ecco allora spuntare Bloggopolis, uno spazio contemporaneo per dar voce a una città saggia e antica che vuole parlare, dialogare e conversare del presente e del futuro. Una piazza in cui raccogliere, attraverso i vostri commenti, il 'sentiment' di una popolazione a volte silenziosa e timida, sicuramente generosa e propositiva. Una polis del nostro tempo, la cui piazza virtuale sia specchio di una città che ci sta a cuore. Piacenza ‘città comune’.
martedì 22 dicembre 2009
Terza Assemblea Generale: il Comitato Direttivo
Il Comitato Direttivo è stato scelto nelle persone di: Piergiorgio Bellocchio, Gianni Bernardini, Livio Boselli, Maura Bruno, Giovanni Callegari, Daniela Cremona, Sergio Ferri, Teo Frattini, Massimo Gardani, Mario Giacomazzi, Sandro Miglioli, Francesco Serio, Simona Soffiantini, Marco Tanzi e Lara Zaghi.
venerdì 11 dicembre 2009
III Assemblea di "cittàcomune"
presso la sede dell’associazione in via borghetto 2/i II piano
P r o g r a m m a
*15.00-15.30: insediamento presidenza e programmazione lavori
*15.30-17.00: relazione di bilancio economico-organizzativo (M. Gardani)
relazioni sull’attività politico-culturale svolta (P. Bellocchio, L. Zaghi)
relazione sulla situazione politico-amministrativa (G. D’Amo)
*17.00-18.30: interventi degli ospiti e dibattito tra i soci
*18.30-19.00: approvazione bilancio e documenti politico-programmatici.
Dalle ore 17.00 alle ore 18.30 si potrà votare per l’elezione del Direttivo
del Presidente, del Portavoce e del Tesoriere dell’associazione.
0523.336984 cittacomune@gmail.com www.cittacomune.com
martedì 17 novembre 2009
Tre conversazioni sulla pensatrice francese, nel centenario della nascita
Piacenza, Teatro dei Filodrammatici
via Santa Franca 33

Simone Weil (Parigi, 1909 - Londra, 1943) nacque in un’agiata famiglia ebraica laica e assimilata e fu allieva del filosofo Alain. Laureatasi in filosofia, giovanissima cominciò a insegnare, venendo tra l’altro a contatto con gli ambienti del sindacalismo di base francese. Sin dai primi anni Trenta, maturò e rese esplicita una critica radicale del totalitarismo e dello stalinismo, interrogandosi a fondo sulle condizioni di una liberazione reale della classe operaia e più in generale degli uomini. Seminari, collaborazioni a riviste, viaggi, letture filosofiche e politiche, partecipazione alle lotte sindacali si intrecciano nella vita di questa ventenne tanto fragile quanto incontenibilmente vitale. Coerentemente con i suoi interessi spirituali, nel 1934-35 abbandonò l’insegnamento della filosofia per fare l’operaia, prima alle Officine Alsthom e poi alla Renault. Nel ‘36 partecipò all’esperienza del Fronte popolare in Francia e poi alla Guerra civile spagnola nelle file repubblicane. Nel corso di un viaggio in Italia, avviò una profonda riflessione religiosa, che l’accompagnerà fino alla precoce morte, senza tuttavia trattenerla dall’impegno personale e incondizionato nella Resistenza contro il nazismo. Abbandonata la Francia con i famigliari per sfuggire alla persecuzione antisemita, lasciò la sicura New York per collaborare con l’organizzazione di De Gaulle a Londra, da dove chiese con testarda insistenza di essere paracadutata in Francia, “in prima linea”, e dove consumò le residue energie a scrivere un testo per la ricostruzione politica d’Europa su nuove basi.
Per Simone Weil teoria e prassi non sono mai separate. Ad ogni pensiero deve seguire una condotta coerente. Non c’è sua pagina che non implichi il problema di «come vivere»: innanzitutto per questo, la sua opera e testimonianza di vita ci sembra imprescindibile per orientarci nel presente.
Piergiorgio Bellocchio, Alfonso Berardinelli, Gianni D’Amo
lunedì 18 maggio 2009
Roberto Tonelli
Roberto Tonelli
Galleria Sant'Ilario
Vicolo Sant'Ilario - traversa di Via Garibaldi
Piacenza
14 - 29 novembre 2009
tutti i giorni dalle 16,30 alle 19,30 – chiuso il lunedì
inaugurazione
sabato 14 novembre alle ore 17,00
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Il cielo in una stanza.
Piacenza.
Gli anni del '68.
Fotografie di Prospero Cravedi.
URBAN CENTER (accessi da Via Scalabrini e Stradone Farnese)
Martedì 19 Maggio ore 18
LA CONTESTAZIONE A PIACENZA
Dissenso ed esteterotica, tra la sinistra vecchia e quella nuova:
anche in provincia "grande è il disordine sotto il cielo".
Ne parlano oggi testimoni e protagonisti di allora
Mercoledì 20 Maggio ore 18
LA CAMPAGNA RIMOSSA
La civiltà contadina e l'esperienza della
Lega di Cultura di Piadena.
Conversazione con Gianfranco Azzali e Giuseppe Morandi
Mercoledì 20 Maggio ore 21
I GIORNI CANTATI
Canti popolari della tradizione padana
a cura della Lega di Cultura di Piadena
Venerdì 22 Maggio ore 21
METTIAMO DEI FIORI NEI VOSTRI CANNONI
Tra la provincia e il mondo, parole e musica della generazione del Vietnam.
Concerto di Gianni Bernardini, con Andrea Bonadè e Serena Groppelli
mercoledì 25 marzo 2009
Quattro Conversazioni

DALLA RESISTENZA AL SESSANTOTTO
Dal “Politecnico” a
“Quaderni piacentini”
Momenti del dopoguerra italiano rivisitati attraverso alcune riviste
Quattro conversazioni,
Teatro dei Filodrammatici
Piacenza, via Santa Franca n. 33
dalle ore 21
“IL POLITECNICO”
(1945-47) di E. Vittorini
Intellettuali, politica e nuova cultura, tra Resistenza e ricostruzione
Ne parla e discute con i presenti Piergiorgio Bellocchio
Giovedì 2 aprile 2009
“Discussioni” (1949-1953)
“Ragionamenti” (1955-57)
Dai “dieci inverni” al disgelo.
Riviste e pensiero critico negli anni Cinquanta
Ne parlano e discutono con i presenti Gianni D’Amo e Luca Lenzini
Venerdì 17 aprile 2009
“Quaderni piacentini”
(1962-1984)
Tra neocapitalismo e contestazione, dalla provincia al mondo
Ne parlano e discutono con i presenti Daniela Cremona e Sergio Ferri
Martedì 28 aprile 2009
Il ruolo delle riviste nel quadro politico-culturale del dopoguerra
La rivista come esperienza privilegiata di una generazione di intellettuali
Ne parla e discute con i presenti Tito Perlini