"Bloggopolis"
La Piazza delle Idee nella Città del Dialogo
Le idee sono il motore di una realtà che vive e respira al di là della nostra sola mente. Ecco allora spuntare Bloggopolis, uno spazio contemporaneo per dar voce a una città saggia e antica che vuole parlare, dialogare e conversare del presente e del futuro. Una piazza in cui raccogliere, attraverso i vostri commenti, il 'sentiment' di una popolazione a volte silenziosa e timida, sicuramente generosa e propositiva. Una polis del nostro tempo, la cui piazza virtuale sia specchio di una città che ci sta a cuore. Piacenza ‘città comune’.
martedì 22 marzo 2016
IL VENTO DELLA STORIA
Centro Studi Sereno Regis, Fondazione Luigi Micheletti e Centro Studi Piero Gobetti
In collaborazione con: Cittàcomune (Piacenza), Giulio Einaudi editore, Indice dei libri
del mese, Istituto di studi storici Gaetano Salvemini, Quodlibet Edizioni (Macerata),
rivista Lo Straniero (Roma), Unione Culturale Franco Antonicelli
Presentano
IL VENTO DELLA STORIA
Seminario in omaggio a Renato Solmi
Sabato 2 aprile 2016 ore 15.00 – 18.30
Sala Gabriella Poli
Centro Studi Sereno Regis
Via Garibaldi, 13 Torino
Programma
ore 15.00 Introduzione di Enzo Ferrara e Massimo Cappitti
ore 15.15 Saluto di Luca Baranelli
ore 15.30 Tommaso Munari, Il lavoro editoriale
ore 16.00 Simone Scala, Storia di una mediazione culturale
ore 16.30 Tavola Rotonda con interventi di Francesco Ciafaloni,
Giovanni Ramella, Cesare Pianciola, Enrico Peyretti
ore 18.00 Dibattito e interventi liberi
ore 18.30 Chiusura
Renato Solmi (1927-2015) è stato filosofo, militante politico, pacifista, consulente editoriale, insegnante di
liceo attento alla laicità della scuola e dello Stato, collaboratore di numerose riviste, curatore e traduttore di
Minima Moralia di Theodor Adorno, Angelus Novus di Walter Benjamin ed Essere o non essere. Diario di
Hiroshima e Nagasaki di Günther Anders. La sua opera è raccolta nella Autobiografia documentaria, Scritti
1950-2004 (Quodlibet 2007), interventi pubblicati nell’arco di oltre cinquant’anni, testimonianze di un
impegno intellettuale che, dal lavoro con la scuola di Francoforte, ha attraversato gli anni del conflitto
sociale, il Movimento studentesco, l'antipsichiatria, il pacifismo, l’ecologismo. Un percorso contrassegnato
da profonde riflessioni su avvenimenti che hanno coinvolto più generazioni e da insegnamenti che restano
validi e attuali, importanti per comprendere il presente e per tornare a immaginare il futuro senza farsi
intimorire dagli sbalzi a volte sì improvvisi, ma non sempre imprevedibili, del vento della storia.
Per informazioni: Centro Studi Sereno Regis: 011532824 | Enzo Ferrara: 3398555744 enzoferrara@serenoregis.org
venerdì 18 marzo 2016
La tessera 2016
Nona Assemblea Annuale di Cittàcomune
presso la sede di Cittàcomune via Borghetto 2i (II piano)
NONA ASSEMBLEA ANNUALE
c i t t à c o m u n e
15.30-16.30:
• relazione bilancio economico-organizzativo (Massimo Gardani)
• relazione sull’attività civico-politica svolta (Marco Tanzi)
• relazione sul lavoro culturale (Piergiorgio Bellocchio)
16.30-18.30: dibattito tra i soci e i presenti
approvazione bilancio ed eventuali documenti politico-programmatici
Dalle ore 16 alle ore 19 si potrà votare per eleggere
Direttivo, Presidente e Tesoriere dell’Associazione
sabato 27 febbraio 2016
Emergenze umanitarie e cittadinanza. Migranti, rifugiati e profughi oggi
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Tra Primarie e tensioni internazionali. Gli Stati Uniti verso il dopo-Obama
Piacenza Auditorium Fondazione Via S. Eufemia 12
Martedì 1 marzo 2016 - ore 21
Tra Primarie e tensioni internazionali.
Gli Stati Uniti verso il dopo-Obama
Mentre stanno entrando nel vivo le Primarie per le prossime
Presidenziali, quale bilancio si può fare del doppio mandato del
primo presidente nero della storia Usa, Barack Obama? Quali i
risultati della sua politica sul piano interno e internazionale?
Ne parla e discute con i presenti l’americanista
Bruno Cartosio
Bruno Cartosio ha a lungo insegnato storia dell’America del Nord presso
l’Università di Bergamo. Ha pubblicato tra l’altro: L’autunno degli Stati Uniti.
Neoliberismo e declino sociale da Reagan a Clinton (1998, ShaKe), Gli Stati
Uniti contemporanei, 1865-2002 (2002, Giunti), Contadini e operai in rivolta.
Le Gorras blancas in New Mexico (2003, ShaKe). Tra i volumi più recenti: Più
temuti che amati. Gli Stati Uniti nel nuovo secolo (2005, ShaKe), New York e
il moderno (2007, Feltrinelli), I lunghi anni sessanta. Movimenti sociali e
cultura politica negli Stati Uniti (2012, Feltrinelli), La grande frattura.
Concentrazione della ricchezza e disuguaglianze negli Stati Uniti (2013,
ombre corte). Cartosio ha fondato e dirige con Sandro Portelli e Giorgio
Mariani “Ácoma. Rivista Internazionale di Studi Nordamericani”.
Cittàcomune propone due incontri informativi e di approfondimento. Il primo
sugli Stati Uniti, dove alla fine dell’anno si vota per il Presidente; il secondo sulle
tragedie nel Mediterraneo, nel quale migliaia di persone rischiano la vita e
troppo spesso trovano la morte, fuggendo da guerre terribili verso l’Europa.
venerdì 4 dicembre 2015
Ciclo Pasolini 20015 "Una disperata vitalità" - IV appuntamento: Pasolini oggi, come e perché
Piacenza - Auditorium Fondazione
via Sant'Eufemia, 12
Mercoledì 9 dicembre
incontro conclusivo ore 21
Pasolini oggi, come e perché
ne discutono tra loro e con i presenti
Piergiorgio Bellocchio
Gianni D'Amo
Matteo Marchesini
Ciclo Pasolini 20015 "Una disperata vitalità" - III appuntamento: proiezione di "Il Vangelo secondo Matteo"
via Sant'Eufemia, 12
Martedì 1 dicembre ore 21
proiezione di:
IL VANGELO
SECONDO MATTEO
, 1964
presentazione di
P.G. BELLOCCHIO
Ciclo Pasolini 20015 "Una disperata vitalità" - II appuntamento: proiezione di "Accattone"
Piacenza - Auditorium Fondazione
via Sant'Eufemia, 12
Martedì 24 novembre ore 21
proiezione di:
ACCATTONE
il primo film di Pasolini, 1961
presentazione di
Luigi Boledi
domenica 15 novembre 2015
Ciclo Pasolini 20015 "Una disperata vitalità" - I appuntamento: "Pasolini, stile e verità"
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lunedì 12 ottobre 2015
Jobs act, serata di discussione
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sabato 23 maggio 2015
Ciclo "UOMINI SOTTOTERRA" II appuntamento
UOMINI
SOTTOTERRA
Ordinaria
follia e costi umani della guerra di trincea
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STORIA
INTIMA DELLA GRANDE GUERRA
Lettere,
diari e memorie di soldati italiani dal fronte
(a
cura
di
Quinto Antonelli, Donzelli, 2014)
Ne
discutono tra loro e con i presenti
Quinto
Antonelli e Piergiorgio Bellocchio
Quinto
Antonelli è
responsabile dell’Archivio della scrittura popolare presso il Museo
storico del Trentino, per cui ha curato la collana «Scritture di
guerra», edita col Museo storico della guerra di Rovereto. Ha
collaborato a La
Grande guerra,
curata da Mario Isnenghi e Daniele Ceschin per Utet. Si occupa delle
narrazioni autobiografiche della gente comune, dei processi di
educazione, della storia delle guerre del Novecento.
Piergiorgio
Bellocchio ha
fondato e diretto le riviste “Quaderni piacentini” (1962-1984) e
“Diario” (1985-93). Scrittore e saggista, è presidente di
Cittàcomune.
Storia
intima della Grande guerra. Dopo
i lontani libri di Omodeo (Momenti
della vita di guerra)
e Spitzer (Lettere
di prigionieri di guerra italiani, 1915-18),
Antonelli pubblica oggi nuove lettere, diari e memorie di soldati
italiani. Chi scrive queste pagine, diversamente dagli ufficiali
colti, che quando scrivono alla famiglia scrivono un po’ anche per
i posteri, è per lo più un soldato subalterno (che prima della
guerra faceva l’operaio, il contadino, l’artigiano). La sua unica
ambizione è quella di rivolgersi ai suoi famigliari, per difendere
quel ponte comunicativo che il conflitto rischia di interrompere: «Ti
raccomando di scrivermi presto onde potermi rallegrare un poco,
perché la mia vita di trincea è peggiore a quella dei nostri
porci». Si tratta di una ricchissima documentazione (che quasi
sempre si sottrae alle norme ortografiche e sintattiche, e per questo
può sembrare ingovernabile), raccolta presso il Museo storico del
Trentino e a lungo esclusa dal racconto nazionale, in quanto
considerata marginale, se non conflittuale: gli autori sono infatti
«tutti» gli italiani, anche quelli che un secolo fa erano sudditi
dell’Austria e combattevano per lo più sul fronte galiziano:
trentini, giuliani, triestini. L’esigenza di ristabilire il
contatto con la famiglia è a volte minacciata dalla impossibilità
di comprendere: chi è a casa non sa cogliere una realtà per sua
natura indicibile; chi è al fronte non concepisce atteggiamenti che
appaiono irrispettosi, superficiali: «Capirai a noi qua si divora la
rabbia nel sentire che in Italia fanno delle feste per la presa di
gorizzia
e suonare le campane si dovrebbero vergognare».
giovedì 21 maggio 2015
Ciclo "UOMINI SOTTOTERRA" I appuntamento
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lunedì 16 marzo 2015
Ottava assemblea annuale - il nuovo direttivo
L'ottava assemblea annuale di cittàcomune svoltasi sabato 28 febbraio 2015 nei locali della sede stessa ha eletto il proprio Comitato Direttivo confermando Piergiorgio Bellocchio presidente e Massimo Gardani tesoriere.
Il Comitato Direttivo è stato scelto nelle persone di: Piergiorgio Bellocchio, Gianni Bernardini, Mohamed Berrahou, Enrico Bertè (detto Chicco, Livio Boselli, Maura Bruno, Giovanni Callegari, Gianni D'Amo, Massimo Gardani, Mario Giacomazzi, Sandro Miglioli, Sergio Rossi, Francesco Serio, Simona Soffiantini e Marco Tanzi.
All'interno del Comitato Direttivo è stato successivamente nominato il Coordinatore nella persona di Marco Tanzi.
Il Comitato Direttivo è stato scelto nelle persone di: Piergiorgio Bellocchio, Gianni Bernardini, Mohamed Berrahou, Enrico Bertè (detto Chicco, Livio Boselli, Maura Bruno, Giovanni Callegari, Gianni D'Amo, Massimo Gardani, Mario Giacomazzi, Sandro Miglioli, Sergio Rossi, Francesco Serio, Simona Soffiantini e Marco Tanzi.All'interno del Comitato Direttivo è stato successivamente nominato il Coordinatore nella persona di Marco Tanzi.
sabato 21 febbraio 2015
la tessera 2015 dedicata a Pier Paolo Pasolini
Pier Paolo Pasolini nasce a Bologna nel 1922 da Carlo Alberto, ufficiale di carriera, e Susanna Colussi, maestra. Seguendo le destinazioni del padre, abita a Parma, Belluno, Cremona, Scandiano, Bologna, dove frequenta il Liceo e si laurea in Lettere con una tesi su Pascoli. Ma la patria del cuore (Heimat) è Casarsa del Friuli, paese della madre: qui trascorre le vacanze estive e vive stabilmente dal 1942 al ’49, mentre nel farsi adulto il venire alla luce dell’omosessualità si intreccia con la fascinazione del mondo contadino (da cui l’attenzione al rapporto lingua-dialetto, friulano prima, romanesco poi). Ventenne, crede fermamente che «gli unici grandi educatori dell’umanità sono i poeti». Le due vocazioni associate, la poetica e la pedagogica, sono precocemente produttive: da una parte Poesie a Casarsa (1942, prontamente apprezzato da Contini) e le prose autobiografiche Atti impuri e Amado mio (pubblicate postume, 1982); dall’altra la scuola domestica attivata con la madre per i figli dei contadini. Apolitico per natura, la caduta del fascismo gli accende un nuovissimo entusiasmo civile. Arruolato poco prima dell’armistizio, riesce a tornare a Casarsa: l’opzione ideale per la Resistenza è immediata, ma diversamente dai coetanei Calvino, Fenoglio, Meneghello, non sceglie la lotta armata («Poi ci fu la Resistenza/ e io/ lottai con le armi della poesia»). Partigiano è invece il fratello diciannovenne Guido, che muore tragicamente in uno scontro tra la sua Brigata Osoppo e i garibaldini comunisti. Ciò nonostante, Pasolini è comunista, impegnato nella campagna elettorale del ‘48, nel ‘49 segretario della sezione Pci di San Giovanni. Denunciato per corruzione di minorenni e atti osceni in luogo pubblico, è espulso dal partito e rimosso dall’insegnamento.
Nel 1950 “fugge” dal Friuli con la madre e sceglie Roma (dove «si vive ancora tra i palmizi, come a Bandung»): città letteraria ma senza case editrici importanti, senza industrie ma col cinema. Gli si spalancano le “vaste praterie” delle borgate romane: Primavalle, Quarticciolo, Tiburtino, Pietralata. Pasolini le percorre instancabilmente, con «disperata vitalità» e passione per i ragazzi, erotica e poetica a un tempo. Ne diventa il cantore, prima in parole e poi in immagini: il romanzo Ragazzi di vita esce nel ‘55, Una vita violenta nel ‘59. La lettura di Gramsci lo stimola a miscelare la lezione della stilistica con la sociologia. Nella raccolta di versi Le ceneri di Gramsci (‘57), canta «la fine del decennio in cui ci appare/ tra le macerie finito il profondo/ e ingenuo sforzo di rifare la vita». È già fine della Storia, e l’inizio di un lungo, combattuto disincanto. Ma la vita com’è, quella continua: Pasolini sceglie il cinema, avendo alle spalle la sola esperienza di sceneggiatore. Il poeta, il romanziere, il critico confluiscono nel regista. Nel 1961 esce Accattone, e poi Mamma Roma, La ricotta,Il Vangelo secondo Matteo, Uccellacci e Uccellini, e ancora Edipo re, Teorema… fino al Salò-Sade: tra il ‘61 e il ‘75 praticamente un film all’anno. Il cinema lo rende famoso e ne esalta la vocazione di leader, già testimoniata da amici liceali e poi dai coetanei sodali bolognesi nella rivista “Officina” (1955-59). Chiamato da Piero Ottone nel ‘73 a scrivere in prima pagina sul “Corriere della Sera”, sa trovare lo stile che parla a un pubblico ben più vasto, mentre recensisce libri sul settimanale “Tempo”. Scritti corsari (‘75), Lettere luterane(‘76), Descrizioni di descrizioni (‘79) raccolgono quegli interventi.
Pasolini arriva all’appuntamento continuando a praticare la poesia (del ‘61 è La religione del mio tempo, del ‘64 Poesia in forma di rosa, Trasumanar e organizzar del ‘71), ma anche attraverso un intenso impegno giornalistico. Negli anni tra la “grande trasformazione” e il Sessantotto (che lo attira inesorabilmente, ma con una pregiudiziale riserva sulla «nuova gioventù», prodotto del “boom”), tiene sui settimanali “Vie Nuove” (1960-65) e “Tempo” (‘68-70) una vivace e spregiudicata corrispondenza coi lettori (ora in I dialoghi, Editori Riuniti, 1992). Affina la sua «astuzia socratica», come ha scritto A. Berardinelli, in vista di quella «saggistica politica d’emergenza che è la vera invenzione letteraria degli ultimi anni». Il Pasolini che inchioda il potere, sa che l’Italia non è solo il Palazzo, «è un Paese ridicolo e sinistro: i suoi potenti sono delle maschere comiche, vagamente imbrattate di sangue: “contaminazioni” tra Molière e il Grand Guignol. Ma i cittadini italiani non sono da meno»: antropologicamente mutati, vittime consenzienti del “genocidio culturale” e dell’idolatria delle merci indotti dalla televisione. Il Pasolini “corsaro” degli ultimi anni descrive processi già studiati da Horkheimer e Adorno, Marcuse, Fortini, Barthes. Ma la sua originalità sta nel cogliere la violenza concentrata e improvvisa del loro compiersi in Italia, nel viverli come una irrimediabile lacerazione personale, nella comunicazione diretta, spoglia di ogni orpello culturalistico. Pasolini muore la notte del 2 novembre 1975 all’Idroscalo di Ostia, assassinato da un “ragazzo di vita”, verosimilmente col concorso di altri.
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OTTAVA ASSEMBLEA GENERALE
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sabato 22 novembre 2014
Incontro con lo storico Marcello Flores
Cittàcomune e Isrec Pc (Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea
di Piacenza) propongono tre serate per ricordare Giacomo Matteotti (1885-1924), a novant’anni dal suo assassinio.
di Piacenza) propongono tre serate per ricordare Giacomo Matteotti (1885-1924), a novant’anni dal suo assassinio.
Le abbiamo intitolate “Matteotti vivo”: per mettere al centro l’eccezionale intensità della sua vita, per sollecitare la riflessione sull’attualità etico-politica del suo riformismo intransigente.
GIOVEDÌ 27 NOVEMBRE - ORE 21 - TERZO INCONTRO -
LA STORIA
PIACENZA - TEATRO DEI FILODRAMMATICI - VIA S. FRANCA 33
Dalla marcia su Roma al delitto Matteotti alla dittatura
VINCE IL FASCISMO.
COME E PERCHÈ…
Incontro con lo storico Marcello Flores
Discutono con lui e con i presenti Carla Antonini e Alberto Bellocchio
Carla Antonini è direttrice dell’Istituto storico della Resistenza e dell’Età contemporanea (Isrec) di Piacenza.
Alberto Bellocchio è un narratore-saggista in liberi versi, con alle spalle decenni di impegno nella Cgil. Ha appena pubblicato il poemetto La casa dei martiri (Moretti&Vitali, 2014), un viaggio tra Dopoguerra, Biennio rosso e delitto Matteotti, con ampi riferimenti alla dimensione piacentina. Tra i precedenti libri: Sirena operaia e Il libro della famiglia (il Saggiatore, 2000 e 2004); La banda dei revisionisti e Ned Ludd, e che dio salvi il mestiere (Moretti& Vitali, 2002 e 2005).
Marcello Flores insegna Storia contemporanea e Storia comparata alla facoltà di Lettere dell’Università di Siena, dove dirige anche il Master in Human Rights and Humanitarian Action. Ha compiuto soggiorni di studio e periodi d'insegnamento a Berkeley, Cambridge, Parigi, Mosca, Varsavia, dove è stato per due anni addetto culturale presso l'Ambasciata d'Italia. È stato direttore della rivista ‟I viaggi di Erodoto” e collabora con la rivista ‟il Mulino”. Già assessore alla cultura del Comune di Siena (2006-11), fa parte del comitato scientifico per la pubblicazione dei documenti diplomatici italiani sull’Armenia. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: L’immagine dell’Urss. L’occidente e la Russia di Stalin (il Saggiatore, 1990); L’età del sospetto. I processi politici della guerra fredda (il Mulino, 1995); 1956 (il Mulino, 1996); In terra non c’è il paradiso. Il racconto del comunismo (Baldini&Castoldi, 1998); Verità senza vendetta. L'esperienza della Commissione sudafricana per la verità e la riconciliazione (Manifestolibri, 1999); Storia, verità, giustizia. I crimini del XX secolo (a cura di, Bruno Mondadori, 2001); Il secolo-mondo. Identità e globalismo nel XX secolo (il Mulino, 2002); Tutta la violenza di un secolo (Feltrinelli, 2005); Il secolo-mondo. Storia del Novecento (I e II, il Mulino, 2006); Il genocidio degli armeni (il Mulino, 2006); Storia dei diritti umani (il Mulino, 2008) e La fine del comunismo (Bruno Mondadori, 2011). È attualmente direttore scientifico dell’Istituto nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia (Insmli).
sabato 15 novembre 2014
FILM - IL DELITTO MATTEOTTI
Cittàcomune e Isrec Pc (Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Piacenza) propongono tre serate per ricordare Giacomo Matteotti (1885-1924), a novant’anni dal suo assassinio.
Le abbiamo intitolate “Matteotti vivo”: per mettere al centro l’eccezionale intensità della sua vita,
per sollecitare la riflessione sull’attualità etico-politica del suo riformismo intransigente.
VENERDI’ 21 NOVEMBRE - ORE 21 -
SECONDO INCONTRO - UN FILM
PIACENZA, TEATRO FILODRAMMATICI, VIA S. FRANCA 33
IL DELITTO MATTEOTTI
(regia di Florestano Vancini, 1973)
La proiezione (ingresso gratuito) sarà preceduta da una presentazione di Piergiorgio Bellocchio
Il delitto Matteotti è un film denso, teso, avvincente, frutto di una puntigliosa ricerca storica a più voci. Diretto da Florestano Vancini nel 1973, ricostruisce il rapimento e l’assassinio del deputato socialista da parte di una squadraccia direttamente collegata alle alte gerarchie fasciste, la crisi politica che ne segue, la definitiva vittoria del fascismo. Il film concentra in due ore le drammatiche vicende che si sviluppano tra il 30 maggio del 1924 e i primi mesi del 1925, dalla denuncia di Matteotti dei brogli e delle violenze fasciste durante la campagna elettorale, al discorso di Mussolini del 3 gennaio ‘25, alle bastonature che “spengono” le ultime voci del dissenso (Giovanni Amendola, Gobetti…). Franco Nero è un efficace Matteotti, “il Mussolini di Adorf è in assoluto il migliore tra quelli portati sullo schermo” (Morandini). Tra gli altri interpreti: Vittorio De Sica, Riccardo Cucciolla, Damiano Damiani, Renzo Montagnani, Umberto Orsini, Manuela Kusterman, Gastone Moschin.
Florestano Vancini (Ferrara 1926 - Roma 2008) è animato sin dagli esordi dall'amore per il delta del Po, mentre tutta la sua carriera è caratterizzata da interessi storico-politici. Dopo alcuni pregevoli documentari (Alluvione 1950; Il delta padano 1951; Uomini soli 1959), esordisce nel lungometraggio con La lunga notte del '43 (1960, dal racconto di Bassani, premiato a Venezia quale migliore opera prima). Tra i film di questo periodo, che coniugano osservazione realistica e impegno: La banda Casaroli (1962); Le stagioni del nostro amore (1965, vincitore al Festival di Berlino del 1966); Bronte. Cronaca di un massacro che i libri di storia non hanno raccontato (1972), in cui denuncia la spietatezza dei 'liberatori', guidati da Nino Bixio, nella repressione delle rivolte contadine in Sicilia. Il successivo Il delitto Matteotti (1973) conferma la vocazione all’impegno storico-politico di Vancini.
Piuttosto lontani dall'asciutto impianto delle opere precedenti, Amore amaro (1974) e Un dramma borghese (1979). Vancini si dedica anche alla televisione (La piovra 2, 1986; Piazza di Spagna, 1993; Ferrara, 1995).Torna al cinema dopo 21 anni con E ridendo l'uccise (2005), suo ultimo film, ambientato nella Ferrara cinquecentesca degli Estensi.
mercoledì 5 novembre 2014
"Un italiano diverso. Giacomo Matteotti"
Cittàcomune e Isrec Pc (Istituto storico della Resistenza e dell’età contemporanea di Piacenza) propongono tre serate per ricordare Giacomo Matteotti (1885-1924), a novant’anni dal suo assassinio. Le abbiamo intitolate “Matteotti vivo”: per mettere al centro l’eccezionale intensità della sua vita, per sollecitare la riflessione sull’attualità etico-politica del suo riformismo intransigente.
Piacenza-Teatro Filodrammatici-via S. Franca 33
VENERDI’ 14 NOVEMBRE ORE 21 - PRIMO INCONTRO - UN LIBRO
“Un italiano diverso.
Giacomo Matteotti”
(di G. Romanato, Longanesi, 2010)
La formazione, gli affetti, l’impegno politico-intellettuale, la passione e le contraddizioni di un socialista riformista, tra Grande guerra, Biennio rosso e nascente fascismo. Interrogarsi su come visse, per capire come e perché morì.
Incontro con Gianpaolo Romanato
Discutono con l’autore e con i presenti Fabrizio Achilli (Presidente Isrec Pc) e Gianni D’Amo di Cittàcomune
Gianpaolo Romanato, professore di Storia contemporanea all’Università di Padova e membro del Pontificio Comitato di Scienze Storiche, è originario di Fratta Polesine (Rovigo), il paese natale di Matteotti. Nel 2010 ha pubblicato la biografia Un italiano diverso. Giacomo Matteotti (Longanesi).Tra i suoi volumi si segnalano: Cultura cattolica in Italia ieri e oggi e Religione e potere (Marietti, 1980,1981); Chiesa e società nel Polesine di fine Ottocento (Minelliana, 1991); L’Italia della vergogna nelle cronache di Adolfo Rossi (Longo, 2010); Pio X. Alle origini del cattolicesimo contemporaneo (Lindau, 2014), Premio Acqui Storia 2014.
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