"Bloggopolis"

La Piazza delle Idee nella Città del Dialogo

Le idee sono il motore di una realtà che vive e respira al di là della nostra sola mente. Ecco allora spuntare Bloggopolis, uno spazio contemporaneo per dar voce a una città saggia e antica che vuole parlare, dialogare e conversare del presente e del futuro. Una piazza in cui raccogliere, attraverso i vostri commenti, il 'sentiment' di una popolazione a volte silenziosa e timida, sicuramente generosa e propositiva. Una polis del nostro tempo, la cui piazza virtuale sia specchio di una città che ci sta a cuore. Piacenza ‘città comune’.


giovedì 16 novembre 2017

SECONDO NOVECENTO Ciclo su Franco Fortini - Primo appuntamento


SECONDONOVECENTO 
FRANCO FORTINI 
TRE INCONTRI NEL CENTENARIO DELLA NASCITA 
Piacenza Auditorium Fondazione 
via S. Eufemia 12

Cittàcomune propone tre serate per ricordare Franco Fortini (1917-1994) e riflettere sulla sua attività di saggista e poeta, traduttore, critico, testimone. 

Giovedì 16 novembre ore 21 – primo incontro 

Profilo di un letterato militante

Ne parla e discute con i presenti Luca Lenzini 
«In mezzo secolo di impegno, Fortini si è costantemente posto come analista delle idee in quanto inseparabili dalle scelte morali e dall'azione politica»

Luca Lenzini (Firenze 1954) dirige la biblioteca della Facoltà di Lettere e filosofia dell’Università di Siena ed è coordinatore del Centro studi Franco Fortini. Di Fortini ha curato il Meridiano Saggi ed epigrammi e il volume Tutte le poesie (Mondadori 2003 e 2014), nei quali ha scritto anche il saggio introduttivo. Si è occupato inoltre di Vittorio Sereni, Guido Gozzano, Giovanni Giudici, Attilio Bertolucci, Alessandro Parronchi. Tra i suoi libri ricordiamo: Stile tardo. Poeti del Novecento italiano (Quodlibet 2008), Un’antica promessa. Studi su Fortini (Quodlibet 2013), Il gatto di Arnheim e altri scritti clandestini (Zona 2016). È in corso di stampa per la collana Antimoderati di Pistoia il suo saggio Franco Fortini. Un profilo militante. 

Franco Fortini (pseudonimo di Franco Lattes) nasce a Firenze nel 1917. Frequenta l’ambiente intellettuale fiorentino, con una precocissima avversione per l’Ermetismo e l’antifascismo crociano o estetizzante dei coetanei. Ebreo il padre, cattolica la madre, entrambi non osservanti, ebbe un’educazione laica. Nella lettura della Bibbia, di Calvino, dell’esistenzialismo di Karl Barth sviluppa una vocazione religiosa, fino all'adesione, ventenne, alla Chiesa Valdese: (“diventare cristiano fu il mio détour per diventare socialista”). Laureato in Legge e in Lettere, nel 1941 è chiamato alle armi. Tra la caduta di Mussolini e l’8 settembre è nella Milano devastata dai bombardamenti, dove assiste al crollo militare e civile del Paese. Ripara clandestinamente in Svizzera: qui riceve da Silone nel ’44 la prima tessera del Partito socialista, che manterrà fino al ’58. 
Dal 1945 si stabilisce a Milano. Tra gli animatori della rivista di Vittorini «Il Politecnico» (‘45-47), è scrittore e appassionato ideologo, analista delle idee in quanto inseparabili dalle scelte morali e dall'azione politica, con un’acutezza e una sensibilità tormentate e tormentose. Diviso fra Marx e Kierkegaard, situa nel lavoro culturale il trait d’union tra politica e vita, tra noi e io. “La parola cultura - scrive già nel 1945 - fa pensare ai libri o allo studio… Per noi cultura è invece il modo nel quale gli uomini producono quanto è necessario alla loro esistenza, la particolare maniera, mutevole per il mutare dei mezzi di produzione, con la quale essi entrano in rapporto con gli altri uomini e con le cose. Cultura è la forma nella quale gli uomini, nella loro storia, si sono scambiati i prodotti del lavoro, costruite capanne e cattedrali, scelte le parole dell’amore; è la forma varia nella quale hanno fissato i costumi, i riti, le leggi; arato i campi, esplorato il mare, condotto gli eserciti, speculato i cieli, composto i poemi”. Fortini lavora come giornalista («Avanti!»), pubblicitario (Olivetti), consulente editoriale, insegnante in Istituti tecnici milanesi e poi all'Università di Siena. All'opera di poeta e traduttore, affianca l’intensa attività di saggista-critico. Tra gli anni ’50 e i ’70 scrive principalmente su riviste militanti: «Discussioni» (1949-53), «Officina» (1955-59), «Ragionamenti» (1955-57), «quaderni piacentini» (1962-84); successivamente anche su settimanali e quotidiani di ampia tiratura («Corriere della Sera», «L’Espresso», «Il Sole 24 ore», «il manifesto»). 
La sua produzione poetica e le sue scritture militanti confluiscono in molti volumi. Da Einaudi escono Foglio di via e altri versi (1946) e il diario di un viaggio in Cina Asia maggiore (1956); negli stessi anni per Comunità traduce Kierkegaard e Simone Weil, e successivamente Proust, Éluard e, in collaborazione con la moglie Ruth Leiser, Brecht, e il Faust di Goethe in dialogo con l’amico Cases. Nel 1957, all'indomani della rivolta ungherese, pubblica da Feltrinelli Dieci inverni 1947-57. Contributi a un discorso socialista, estremo tentativo di riannodare nell'autocritica il filo di un socialismo possibile, dopo le traciche delusioni seguite alle speranze della Resistenza. Tra i primi a cogliere i segni della modernizzazione capitalistica anche in Italia (del 1961 è la Lettera ad amici di Piacenza, poi in L’ospite ingrato, De Donato 1966), negli anni ’60-’70 Fortini è uno dei “padri” della Nuova sinistra. Prima e dopo il Sessantotto, ridefinisce radicalmente i rapporti tra intellettuali e potere in molti saggi e libri: Verifica dei poteri. Scritti di critica e di istituzioni letterarie (Il Saggiatore, 1965), I cani del Sinai (De Donato, 1967), Saggi italiani (De Donato, 1975), Questioni di frontiera. Scritti di politica e letteratura 1965-1977 (Einaudi, 1977). Raccoglie la produzione poetica in Una volta per sempre. Poesie 1938-1973 e Paesaggio con serpente. Versi 1973-1983 (Einaudi, 1978 e 1984). Da Garzanti pubblica nel 1984 Insistenze. Cinquanta scritti 1976-1984, affilata critica del “nichilismo” degli anni Ottanta, e, dopo la caduta del Muro, Extrema ratio. Note per un buon uso delle rovine. Del 1991 è Non solo oggi. Cinquantanove voci (Ed. Riuniti), “dizionario” di temi e parole-chiave di mezzo secolo di lavoro culturale. Attraverso Pasolini (Einaudi, 1992) riassume la tormentata storia dei loro rapporti. Il suo testamento poetico, Composita solvantur, esce da Einaudi nel 1994, l’anno in cui Fortini muore a Milano il 28 novembre. Nel 1996-97 esce postumo Disobbedienze, scritti sul manifesto 1972-1994 (prefazione di Rossana Rossanda).

sabato 28 ottobre 2017

La rivoluzione russa e l'età del comunismo sovietico



1917-2017-REALTÀ E MITO DELLA

RIVOLUZIONE BOLSCEVICA
Piacenza-Serra Palazzo Ghizzoni Nasalli-via Gregorio X n.9
Mercoledì 8 Novembre ore 21



La rivoluzione russa e l’età

del comunismo sovietico


Ne discutono tra loro e coi presenti
GIANNI D’AMO
(presidente dell’associazione Cittàcomune)
PIER PAOLO POGGIO
(direttore Fondazione Micheletti di Brescia)

lunedì 16 ottobre 2017

Intervista a Gianni D'Amo

 Piacenza Diario 13 ottobre 2017


Gianni D'Amo "Giunta Barbieri, due i banchi di prova per valutare l'operato di governo"
intervista sulla pagina di Piacenza Diario del 13 Ottobre 2017

martedì 10 ottobre 2017

Film: "Ottobre" I dieci giorni che sconvolsero il mondo

1917-2017-REALTÀ E MITO DELLA RIVOLUZIONE BOLSCEVICA 
Piacenza-Serra Palazzo Ghizzoni Nasalli-via Gregorio X n.9 


Cento anni fa, il 25 Ottobre 1917 (il 7 Novembre secondo il nostro calendario), con l’assalto al Palazzo d’Inverno di Pietrogrado, i bolscevichi guidati da Lenin conquistavano il potere. Nella Russia nobiliare e contadina, stremata dalla Grande Guerra, la rivoluzione iniziata a Febbraio accelerava irreversibilmente: pace subito, terra ai contadini, banche e grandi industrie nazionalizzate. Iniziava così, in un contesto reso drammatico dalla lotta per la sopravvivenza, il secolo del comunismo, con il suo carico di utopia, tra grandi speranze e brusche disillusioni: dalla deriva totalitaria della collettivizzazione nelle campagne e dell’industrializzazione a tappe forzate, tra purghe staliniane e Gulag, all’incrollabile resistenza all’invasione hitleriana e al largo dispiegarsi dell’influenza sovietica nel II dopoguerra; dai tentativi di destalinizzazione alla dura repressione della rivolta di Budapest ‘56, dai successi nella corsa allo spazio ai carri armati di Praga ‘68, dal fallimento della perestrojka al crollo finale dell’Urss per implosione. Cittàcomune propone agli interessati due serate: per conoscere, discutere, provare a capire. 

Mercoledì 25 Ottobre ore 21 
Proiezione del film di 
SERGEJ M. EJZENSTEJN 
(Urss, 1927, 94 minuti, ingresso gratuito)  
“Ottobre” 
I dieci giorni che sconvolsero il mondo 

Presentazione di LUIGI BOLEDI

martedì 6 giugno 2017

OTTAVASERATAcittàcomune

Piacenza venerdì 16 giugno dalle h 18
c/o cooperativa "La Magnana"

SERATAcittàcomune


cibo e bevande per stare insieme, discutendo di cosa stiamo facendo e cosa vogliamo fare

A DIECI GIORNI DAL BALLOTTAGGIO PER IL NUOVO SINDACO

PIACENZA COM’È DOVE VA
TRA POLITICA E CULTURA, ECONOMIA E SOCIETÀ

Ne discutono tra loro e con i presenti:
Il Sindaco Paolo Dosi - Francesco Cacciatore - Laura Chiappa - Gianni D’Amo - Mino Politi - Marco Tanzi



venerdì 12 maggio 2017

Ciclo "Maestri e compagni" Giovanni Pirelli - Le molte facce dell'impegno

MAESTRI e COMPAGNI 
DA CHI IMPARARE, A CHI ACCOMPAGNARSI

Venerdì 19 maggio 2017 - ore 21 
Piacenza Auditorium Fondazione via S. Eufemia 12

Giovanni Pirelli (1918-1973) è noto come erede “ribelle” di una delle più importanti dinastie industriali italiane e come curatore, insieme a Piero Malvezzi, di libri decisivi come Lettere di condannati a morte della Resistenza italiana (1952) e Lettere di condannati a morte della Resistenza europea (1954). Il libro di recente pubblicazione Giovanni Pirelli. Intellettuale del Novecento (a cura di Mariamargherita Scotti, edizioni Mimesis e Fondazione Isec, 2016) contribuisce oggi a farci conoscere meglio le molte facce del suo impegno politico-culturale, dal sostegno ai movimenti anticoloniali al grande contributo alle culture di sinistra in Italia.
GIOVANNI PIRELLI Le molte facce dell’ impegno 
Ne discutono tra loro e con i presenti: 
Mariamargherita Scotti 
Alberto Saibene 
Francesco Pirelli


Ciclo "Maestri e compagni" Ottantesimo dalla morte di Antonio Gramsci

Giovedì 27 aprile 2017 - ore 21
Piacenza - Coop. Gaetano Lupi
via Taverna 137


Il volantino dell'iniziativa su Gramsci


per il ciclo

MAESTRI e COMPAGNI
DA CHI IMPARARE, A CHI ACCOMPAGNARSI

Gramsci vivo.
Ideologia e
società italiana
Ne discutono tra loro e coi presenti
Natalia Gaboardi
Piergiorgio Bellocchio
e Gianni D’Amo

Decima Assemblea annuale di Cittàcomune


Piacenza - sabato 18 marzo 2017 - ore 15,30 - 18,30

presso la sede di Cittàcomune via Borghetto 2i (II piano)
DECIMA ASSEMBLEA ANNUALE
c i t t à c o m u n e
(l’assemblea è aperta, oltre che ai soci, a tutti gli interessati)
15.30-16.30: presiede Maura Bruno, relazioni di:

 
  • Bilancio economico-organizzativo (Massimo Gardani)
  • Lavoro e impegno culturale (Piergiorgio Bellocchio)
  • Situazione e attività civico-politica (Gianni D’Amo)

16.30-18.30: dibattito tra i soci e i presenti
approvazione bilancio ed eventuali documenti politico-programmatici

Dalle ore 16 alle ore 19 si potrà votare per eleggere
Direttivo, Presidente e Tesoriere dell’Associazione



La decima assemblea annuale di cittàcomune svoltasi sabato 18 marzo 2017 nei locali della propria sede ha indicato il proprio Comitato Direttivo eleggendo Gianni D'Amo presidentee Massimo Gardani tesoriere.

Il Comitato Direttivo è stato scelto nelle persone di: 
Gianni BernardiniEnrico Bertè (detto Chicco), Laura BertoniLivio BoselliMaura Bruno,  Gianni D'AmoMassimo GardaniMario GiacomazziSandro MiglioliPaolo PrandiniFabrizio RedaelliSergio RossiSimona Soffiantini, Marco Tanzi Mario Zucca.
All'interno del Comitato Direttivo è stato successivamente nominato il coordinatore nella persona di Maura Bruno.

Ciclo su Stanley Kubrick 7



Giovedì 23 Febbraio 2017 ore 21
AUDITORIUM FONDAZIONE
Via S. Eufemia 12 - Piacenza

IL SECONDO NOVECENTO
NEL CINEMA DI KUBRICK

Ne discutono tra loro e con i presenti
Alfonso Berardinelli
Piergiorgio Bellocchio
Luigi Boledi

Ciclo su Stanley Kubrick 6


Giovedì 16 Febbraio 2017 ore 21
AUDITORIUM FONDAZIONE
Via S. Eufemia 12 - Piacenza
 
proiezione del film
"Full Metal Jacket"
(Full Metal JacketUsa-GB 1987)
presentazione di Marcello Seregni

Ciclo su Stanley Kubrick 5



Giovedì 9 Febbraio 2017 ore 21
AUDITORIUM FONDAZIONE
Via S. Eufemia 12 - Piacenza

proiezione del film
"Shining"
(The Shining, Usa-GB 1980)
presentazione di Roberto Della Torre


Ciclo su Stanley Kubrick 4


Giovedì 2 Febbraio 2017 ore 21

AUDITORIUM FONDAZIONE

Via S. Eufemia 12 - Piacenza


Stanley Kubrick nella storia del cinema
ne parla e discute coi presenti
Emanuela Martini
critica cinematografica, saggista, direttrice Torino Film Festival

Continua la rassegna "IL SECONDO NOVECENTO NEL CINEMA DI KUBRICK".
Il quarto incontro vedrà la presenza di Emanuela Martini, critica cinematografica, saggista, direttrice Torino Film Festival, che parlerà e discuterà coi presenti del segno lasciato da Kubrick nella storia del cinema.

Emanuela Martini ha collaborato a lungo e a vario titolo a tutti i principali Festival e Mostre del cinema in Italia, dalla Mostra del Nuovo Cinema di Pesaro alla Mostra di Venezia, ricevendo unanimi apprezzamenti soprattutto per la direzione del Bergamo Film Meeteng e poi, dal 2014, del Torino Film Festival. A ciò ha affiancato un’intensa attività critico-saggistica, con contributi a importanti opere collettive [dalla Enciclopedia del cinema Treccani (2003-2004) al Dizionario dei registi del cinema mondiale curato da Gian Piero Brunetta (Einaudi, 2005-2006)] e la pubblicazione di numerose monografie: si è occupata con particolare interesse e approfonditamente di cinema inglese e americano, senza peraltro trascurare autori italiani come Gianni Amelio. Giornalista, ha scritto di cinema su molti giornali e riviste; collabora al Domenicale del Sole-24 ore ed è nel comitato di redazione di Cineforum. È stata conduttrice della rubrica radiofonica Hollywood Party (Rai Radio 3) e collabora con la trasmissione radiofonica Wikiradio.


Nel secondo Novecento Kubrick ha affrontato i più rilevanti problemi del suo tempo e rivoluzionato il rapporto tra contenuto e generi cinematografici, praticandoli pressoché tutti al meglio delle potenzialità espressive.

Ciclo su Stanley Kubrikc 3


Giovedì 26 gennaio 2017 ore 21
AUDITORIUM FONDAZIONE
Via S. Eufemia 12 - Piacenza

proiezione del film
"Arancia Meccanica"
(A Clockwork Orange 1971)
presentano Gianni D'Amo e Giovanni Smerieri

Ciclo su Stanley Kubrick 2




proiezione del film
"Il Dottor Stranamore"
(Dr. Strange-love GB 1964)
presentazione di Piergiorgio Bellocchio


Giovedì 19 gennaio 2017 ore 21
AUDITORIUM FONDAZIONE
Via S. Eufemia 12 - Piacenza


Ciclo su Stanley Kubrick 1


Giovedì 12 gennaio 2017 
ore 21
AUDITORIUM FONDAZIONE
Via S. Eufemia 12 - Piacenza

proiezione del film
"Rapina A Mano Armata"
(The Killing USA 1956)
presentazione di Luigi Boledi

Ciclo su Stanley Kubrick

Ciclo su Stanley Kubrick


il programma del ciclo dedicato
 a Stanley Kubrick


mercoledì 26 ottobre 2016

3 Novembre 2016 - LE RAGIONI DELLA COSTITUZIONE

Giovedì 3 novembre ore 21 
AUDITORIUM FONDAZIONE 
Via S. Eufemia 12 - Piacenza

LE RAGIONI DELLA 
COSTITUZIONE 
Una conversazione in pubblico con il costituzionalista 
Valerio Onida

Valerio Onida è stato professore ordinario di Diritto costituzionale all’Università degli Studi di Milano dal 1983 al 2009. Eletto giudice costituzionale dal Parlamento nel 1996, diviene presidente della Corte costituzionale tra il 2004 e il 2005. Già presidente dell’Associazione italiana dei Costituzionalisti, presiede il Comitato direttivo della Scuola Superiore della Magistratura. Ha pubblicato lavori su diversi argomenti di diritto costituzionale. Particolarmente felice e fortunato il volumetto La Costituzione (il Mulino, 2004), in cui illustra storia, fondamenti e principi della carta costituzionale in modo accessibile anche ai non addetti ai lavori. Tra le opere più recenti, il Compendio di diritto costituzionale (con Maurizio Pedrazza Gorlero), Giuffrè, 2009. 

Cittàcomune propone a tutti gli interessati un incontro per conoscere la lettera e lo spirito della Costituzione repubblicana vigente, che sintetizza e compendia valori fondamentali, diritti-doveri dei cittadini, bilanciamento e controllo reciproco tra i poteri dello Stato nelle sue articolazioni. Essa ha svolto la preziosa funzione di cornice unitaria e sicuro punto di riferimento per molti decenni, anche a fronte di profondi mutamenti economico-sociali e politico-culturali: basti pensare alla trasformazione dell’Italia contadina in potenza industriale di prima grandezza e poi in Paese postindustriale, al lungo processo di costruzione dell’Unione europea, all’affermarsi della globalizzazione innanzitutto nella comunicazione. La proposta di riforma costituzionale che verrà sottoposta a referendum il 4 dicembre prossimo va criticamente valutata tenendo ben presente che una democrazia in salute poggia sulla sovranità popolare esercitata da cittadini liberi ed uguali, su inderogabili principi di solidarietà all’interno degli Stati e tra i popoli, sulla divisione dei poteri. Il mantenimento del punto di equilibrio tra queste diverse esigenze è ciò che si può e si deve chiedere a una buona Costituzione, che continui ad essere di tutti e per tutti.