Qui sotto le testimonianze dei parenti delle vittime, intervistati nel 2009 dai ragazzi della scuola media Calvino che oggi confina con l'area:
"Bloggopolis"
Le idee sono il motore di una realtà che vive e respira al di là della nostra sola mente. Ecco allora spuntare Bloggopolis, uno spazio contemporaneo per dar voce a una città saggia e antica che vuole parlare, dialogare e conversare del presente e del futuro. Una piazza in cui raccogliere, attraverso i vostri commenti, il 'sentiment' di una popolazione a volte silenziosa e timida, sicuramente generosa e propositiva. Una polis del nostro tempo, la cui piazza virtuale sia specchio di una città che ci sta a cuore. Piacenza ‘città comune’.
sabato 6 agosto 2011
8 agosto 1940 - Lo scoppio della Pertite
Qui sotto le testimonianze dei parenti delle vittime, intervistati nel 2009 dai ragazzi della scuola media Calvino che oggi confina con l'area:
giovedì 28 luglio 2011
La lotta dei lavoratori Gesco-TNT. L'intervento di Giovanni Callegari
imposto per qualche tempo all’attenzione di tutti il tema del Lavoro e delle sue condizioni, del salario, della condizione particolare dei lavoratori extracomunitari, nonché di quelli impiegati nelle cooperative e nella logistica. Su tali questioni Cittàcomune si era già attivata nel marzo 2009 proponendo all’attenzione dei piacentini un ciclo di conferenze, dibattiti e proiezioni di film presso la Camera del Lavoro di Piacenza con la collaborazione della stessa CGIL. Impegno che ha avuto seguito nel maggio del 2010 con una iniziativa presso la sala Giordano Bruno
organizzata in compartecipazione con l’associazione “Cambia l’Italia” e tutta incentrata sulle ambiguità della nuova "cooperazione”, che si aggiudica appalti a prezzi stracciati risparmiando illegalmente sui costi del lavoro e della sicurezza.
Sono questioni che a nostro parere toccano i nervi scoperti di coloro che a vario titolo si occupano di lavoro. Di chi il lavoro ce l’ha, di chi non ce l’ha e di chi ce l’ha ma sottopagato e incerto. Toccano anche le organizzazioni sindacali, le associazioni e i partiti che si collocano nel centrosinistra ma anche altri soggetti: il mondo della cooperazione, le associazioni cattoliche, il volontariato ed infine istituzioni locali quali Comune e Provincia.
Chiediamo di non archiviare l’argomento una volta risolta la questione specifica TNT e segnaliamo anche un certo ritardo nell'affrontare la questione da parte dei sindacati confederali. In tal senso ci sembra un buon segnale che la CGIL abbia approntato una apposita task force di vigilanza per raccogliere e smascherare gli illeciti nel mondo del lavoro nel nostro territorio. Riteniamo inoltre che si imponga una riflessione sulle profonde differenze delle condizioni materiali tra lavoratori. Differenze che hanno rotto l’unità tra gli stessi lavoratori e che hanno dato origine a divisioni profonde. Pensiamo a chi dei diritti acquisiti ne fa un feticcio e a chi perdendo il lavoro (ed ammesso che lo ritrovi) di diritti non ne avrà più perché avrà cambiato la tipologia di assunzione. Pensiamo a chi i diritti non li ha mai acquisiti perché magari essendo giovane si è appena affacciato e a fatica al ciclo produttivo.
Pensiamo a coloro non possono esigere i loro diritti perché non sarebbero assunti, o sarebbero licenziati e, soprattutto se extracomunitari, sarebbero direttamente espulsi dal mondo del lavoro.
Certo ci saranno esigenze di impresa da considerare, tempestività, flessibilità, stagionalità, dimensione dell’azienda e se di tipo tradizionale o cooperativa….
Se dalla generalità dei lavoratori non sono accessibili i diritti universali, un salario contrattato e dignitoso, le ferie, la malattia, la libertà di associazione sindacale, i contributi sociali, la sicurezza sul lavoro, va da sé che, complice anche la durezza della crisi, non ci sarà più nessun lavoratore che avrà alcunché di acquisito. Pensiamo che il movimento cooperativo debba continuare a rappresentare valori di libera associazione e partecipazione tra lavoratori e che proprio a partire da questi valori dovrebbe rimarcare l’abissale differenza tra sé e quelle cooperative finte che servono solo per fornire manodopera a basso prezzo. Pensiamo che il movimento cooperativo in primis debba spingere per una legislazione che impedisca il proliferare di cooperative spurie e/o fasulle. Pensiamo che le associazioni degli imprenditori, che appaltano i lavori abitualmente al prezzo più basso e credono in questo modo di “competere” e soprattutto evitare il problema della gestione del personale e del rispetto dei contratti collettivi di settore, debbano ripensare ai loro modelli organizzativi, che hanno permesso il proliferare di questi fenomeni. Quando si tira troppo la corda sulle condizioni di lavoro e sulle retribuzioni il conflitto esplode inevitabilmente e il conto da pagare ai lavoratori, all’INPS, all’INAIL e al Fisco per le violazioni riscontrate ricade giustamente sull’impresa committente, che si accorge soltanto dopo di non aver fatto i conti con le conseguenze dei suoi comportamenti. Pensiamo anche che il Consiglio Comunale e quello Provinciale, i partiti e le associazioni dovrebbero aprire una seria riflessione sulla logistica a Piacenza su cosa abbia comportato in termini di cementificazione e impermeabilizzazione di vaste aree a ridosso della periferia, di quanto inquinamento da trasporto su gomma abbia portato, di quanti pochi lavoratori con elevata professionalità abbia assorbito e invece di quante false cooperative abbia generato. Forse quei lavoratori stranieri non avranno realizzati tutti i loro obiettivi, noi ci auguriamo di si, e comunque vada la nostra solidarietà, da lavoratori a lavoratori, è rivolta a loro. Le conquiste ottenute con le lotte che le generazioni passate dei lavoratori italiani hanno fatto dal dopoguerra per trent’anni, in Italia o all’estero da emigranti, sono per tutti e dovremmo rimproverarci se non si riuscisse a consegnarle alle future generazioni e a tutti i lavoratori.
per il Direttivo di Cittacomune
Giovanni Callegari
martedì 26 luglio 2011
Roy Paci & Aretuska - Nuntereggae Più
- Nuntereggae Più
venerdì 22 luglio 2011
Bobbio FilmFestival - il programma
venerdì 1 luglio 2011
A Piacenza le primarie del centrosinistra: sogno o realtà?
Vorrei dare un mio piccolo contributo e –nelle mie intenzioni- un piccolo aiuto alla discussione del PD per le prossime amministrative di Piacenza, anche per raccogliere l’appello del segretario che sulla stampa si dice comprensibilmente stanco per i numerosi impegni e incarichi che riveste. Dalla sua nascita il PD sta cercando di costruire un modello innovativo di forma partito, all’altezza che stiamo attraversando: abbiamo preso atto che si va assottigliando la fiducia dei cittadini nelle istituzioni, che le forme tradizionali di partecipazione sono insufficienti per dare risposte ad una domanda crescente di politica e che contemporaneamente –in un mondo dominato dai media, dalla tv e oggi anche da internet ai comizi si sostituiscono i talk show e i partiti di massa si trasformano in partiti di opinione. Può piacere o no, ma è un dato di realtà.
Per questo abbiamo raccolto la sfida di definire, anche attraverso la scelta delle primarie, strumenti innovativi e moderni, pur sempre perfettibili, di partecipazione, rappresentanza democratica e selezione della classe dirigente. Tra parentesi non credo che questo sia IL SOLO tratto identitario del PD, che dovrebbe invece concentrarsi con altrettanta determinazione nel definire una proposta politica chiara e condivisa a partire dai temi economici e sociali: oggi si pongono con indifferibile urgenza in un paese in affanno, che fatica a vedere vie d’uscita e cui viene progressivamente meno la coesione sociale. E ciò ricade drammaticamente anche sul nostro territorio, come dimostrano ancora le ultime vicende di RDB e della chiusura dei negozi in città. Tuttavia il PD ha sempre cercato di selezionare candidature e rappresentanze in modo coinvolgente e aperto, nel tentativo di ricucire un rapporto più forte con iscritti ed elettori, quel rapporto che nei partiti tradizionali e in una società meno complessa e “liquida” era garantito da un forte radicamento sociale e territoriale. Anche il PD locale sarebbe più forte se dimostrasse coerenza nelle scelte: la partecipazione non può essere messa in campo a fasi alterne, a seconda di chi ne trae vantaggio. Oggi commissioni e mediazioni di vertice sono promosse proprio da coloro che in altre recenti occasioni invocavano le primarie - peraltro sfondando una porta aperta - con toni aggressivi sui giornali. Gli stessi che avevano tradito –solo nel 2008- gli esiti delle primariette per le candidature al Parlamento, forzando a livello nazionale sulla composizione della lista nella direzione opposta a quella indicata dal territorio. Oggi la memoria collettiva è molto corta, ma non credo si possa andare avanti a corrente alternata. Con parole esplicite, le primarie non possono essere buone o cattive a seconda che siano utili ai candidati più graditi.
Non capisco quindi –o, meglio, preferirei non capire- quale sia la ratio del percorso del PD locale per le prossime comunali del nostro capoluogo: il vertice provinciale “scippa” al PD cittadino la facoltà di prendere le determinazioni in merito; il segretario, gli organismi e i circoli della città vengono coinvolti solo in parte e solo a seguito di una loro reazione a questo atteggiamento verticistico e anacronistico; si sostiene apertamente (forse l’innovazione è questa!?!) la necessità di un candidato unico del PD nel tentativo di imbavagliare la discussione tenendola il più possibile circoscritta, come se il PD, che sicuramente ha candidati competenti e autorevoli, dichiarasse pubblicamente il timore di confrontarsi con la coalizione; non si discute dei confini della coalizione, come non si discute della visione di Piacenza nei prossimi 10 anni, se non forse in qualche iniziativa tutta rivolta all’interno; si costituisce un’arcaica commissione, di cui non si capiscono, se ci sono, i criteri di rappresentanza; se non ci sono ,non se ne comprende la necessità: esiste un esecutivo, esistono commissioni di garanzia. Le amministrative a Milano e Torino ci hanno insegnato qualcosa: con il vento favorevole e in campo candidati autorevoli, non abbiamo nulla da temere dalle primarie. A Torino Fassino si è confrontato anche con altri candidati del PD, ma la sua serietà, la sua cifra, la sua credibilità non ne hanno certo risentito; anzi, ne sono uscite rafforzate. A Milano il PD si era presentato candidando solo Boeri alle primarie, ma Pisapìa, il candidato più competitivo, ha vinto ugualmente primarie e elezioni. Oggi a Piacenza ha timore delle scelte partecipate solo chi vuole indicare con obsoleti tatticismi un proprio successore e non pensa di aprire – pur nella continuità con la scorsa amministrazione - una nuova fase di progetto e di governo. L’immagine del PD piacentino scaturita in questi giorni è quella di una organizzazione che si chiude nel palazzo, impantanata nel tentativo di far passare come univoco il nuovo erede gradito a chi conta, più che concentrata in una discussione veramente plurale nei contenuti e nelle candidature, aperta e utile alla città. Avendo ovviamente a cuore i destini collettivi del mio partito, non riesco a restare in silenzio mentre vedo che sceglie di non raccogliere nelle proprie vele quel vento a noi favorevole che altrove spira nel paese. Bisogna decisamente invertire la rotta per poterlo intercettare anche qui.
Barbara Corso
venerdì 24 giugno 2011
A Salty Dog - Procol Harum
martedì 21 giugno 2011
Seconda Serata cittàcomune: la festa
Seconda Serata cittàcomune: ritratti dal convegno
"Nessuno si senta escluso".
Grazie a tutti!
domenica 19 giugno 2011
Fronte Popolare di Giudea
giovedì 9 giugno 2011
seconda SERATA cittàcomune
Stefano Zanaboni Presidente Cofies (“I servizi sociali oggi, tra pubblico e privato”)
Francesco Argirò Caritas Diocesana Pc (“Il ruolo del volontariato nel welfare locale”)
Pierangelo Solenghi Consorzio Sol.co Pc (“La cooperazione sociale a Piacenza”)
Luigi Squeri Dirigente Servizi sociali comunali Pc (“Il Comune: il punto di vista tecnico”)
Claudia Fiaschi Consorzio Cgm (“Nuovi orizzonti di welfare e cooperazione sociale”)
Alberto Alberani Legacoop Emilia Romagna (“Il modello emiliano, tra vecchio e nuovo”)
seconda serata cittàcomune
parole cibo e musica per stare insieme, discutendo
salumi - torte salate e dolci - alle ventuno piatto caldo
mercoledì 8 giugno 2011
Mino e Celentana - Acqua e Sole -
L'inno semiufficiale della campagna referendaria 2011!
sabato 4 giugno 2011
Si vota e si vota Si



clicca sul volantino per leggerne i contenuti
- 2 Si per l'Acqua bene comune
- Si al referendum sul legittimo impedimento
- Si al referendum sul nucleare
- Si al referendum cittadino sul Parco della Pertite
venerdì 3 giugno 2011
Il Viaggiatore Leggero - i video
Presentazione del volume "Il viaggiatore leggero" scritti 1961-1995 di Alexander Langer
mercoledì 1 giugno 2011L'intervento di Gianni D'Amo
L'intervento di Lanfranco Bolis
L'intervento di Goffredo Fofi
venerdì 20 maggio 2011
"Il viaggiatore leggero"
ALTRONOVECENTO movimenti, pensiero critico, testimonianza
nel secondo dopoguerra italiano e europeo
Piacenza, Mercoledì 1 giugno 2011, h. 21,
via Sant’Eufemia 12
presso l’Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano
Presentazione del volume di
Alexander Langer
Il viaggiatore leggero
Scritti 1961-1995 (Sellerio, 2011)
Ne discutono tra loro e con il pubblico presente
Lanfranco Bolis, Gianni D’Amo
e Goffredo Fofi
Incontri di filosofia
una gustosa parodia della "lotta" tra il pensiero classico e quello moderno propostaci dai Monty Python.
mercoledì 11 maggio 2011
Pier Paolo Poggio
Lo vediamo qui presentare il precedente L’età del comunismo sovietico. Europa 1900-1945.
Pubblichiamo quest'intervista per sollecitare una discussione sui temi che affronteremo durante la serata.
sabato 7 maggio 2011
Altronovecento

movimenti, pensiero critico, testimonianza
nel secondo dopoguerra italiano e europeo
Piacenza, Martedì 17 maggio 2011 ore 21, via Sant’Eufemia 12
Presentazione del volume a cura di
Pier Paolo Poggio
Ne discutono tra loro e con il pubblico presente
Piergiorgio Bellocchio e i coautori Gianfranco
Fiameni, Pier Paolo Poggio, Franco Toscani
mercoledì 4 maggio 2011
La censura non esisite
mercoledì 20 aprile 2011
25 aprile a Lugagnano
Programma
Ore 10,00 Sfilata con gonfaloni e labari verso piazza IV Novembre
Saluto del Sindaco
Orazione Ufficiale del prof. Giovanni D’Amo
Interverrà alla cerimonia il Coro Montegiogo
Il Sindaco
Jonathan Papamarenghi
lunedì 18 aprile 2011
lunedì 11 aprile 2011
Referendum Parco della Pertite
Festa d'aprile
NUOVE RESISTENZE
Sabato 16 aprile h. 17, Piacenza, Orti di via Degani
Giovani e scelta partigiana
Racconto/intervista a partigiani piacentini: i motivi della scelta giovanile per la Resistenza
con i partigiani Stelio Skabic e Ugo Gobbi
conduce Gianni D’Amo
a seguire musiche popolari
sabato 2 aprile 2011
Prove di un mondo diverso

martedì 5 Aprile 2011, ore 20,45
Salone Nelson Mandela
Camera del Lavoro Via XXIV Maggio, 18 – Piacenza
PROVE DI UN MONDO DIVERSO
Quale modello di sviluppo?
Crisi dell'auto, modelli energetici, acqua e beni comuni:
quale futuro per un modello dignitoso in una società sostenibile?
Ne parliamo con:
Guido Viale
economista e scrittore, membro del comitato tecnico-scientifico dell'Agenzia nazionale per la protezione dell’ambiente (ISPRA)
GASP - Gruppo d'Acquisto Solidale Piacentino
Comitato Referendario Piacentino
lunedì 14 marzo 2011
Intervento
Consigliamo la lettura di quest'intervento di Gianni D'Amo, forse un po' lungo ma certamente un interessante excursus nella storia di questi 150 anni d'Italia.Un intervento che parla dell'Italia di ieri e che spiega un po' d'Italia di oggi.
Piacenza, giovedì 17 marzo 2011, ore 17.30
Presso la sede in Via Borghetto 2/i
brindisi per la festa del
150° anniversario
dell’Unità d’Italia
domenica 13 marzo 2011
Dispositivo rivoluzionario per la conoscenza
Da acquistare a tutti i costi, se volete restare al passo coi tempi!
lunedì 7 marzo 2011
Presentazione "Diario"

Piergiorgio Bellocchio e Alfonso Berardinelli
Da Quaderni piacentini, rivista collettiva per eccellenza, a Diario, rivista personale: dal noi all’io. “Opera a puntate” che offre descrizioni insuperate della società italiana nella lunga e inconclusa transizione dalla Prima alla Seconda Repubblica, Diario fu interamente scritta e autogestita, tra il 1985 e il 1993, da Piergiorgio Bellocchio e Alfonso Berardinelli, con la sola compagnia di grandi autori del passato di volta in volta antologizzati (secondo la formula “due vivi e un morto”), e l’ambizione di “purificare il linguaggio della tribù”, per tornare a “essere presi in parola”. Paolo Febbraro, nel recensire la riproduzione fotografica integrale in volume proposta ora dall’editore Quodlibet, si sofferma sulla “prosa naturale, cristallina, inappellabile, che fa di Diario una delle più interessanti riviste del secondo Novecento, uno dei piccoli paradisi che forse abbiamo perduto” (il manifesto,11 novembre 2010). Solipsismo pessimista? “Nient’affatto”, sostiene oggi Bellocchio, “tra le cause della fine di Diario ci fu anche la constatazione che non lo eravamo stati abbastanza: le cose sono andate ancora peggio di quel che avevamo previsto”. Operazione elitaria, rivista impolitica, dismissione di responsabilità? Al contrario: “I due autori concordano nel considerare quegli anni i più liberamente e felicemente produttivi della propria attività letteraria. Scrivendo Diario, ci siamo sentiti politicamente impegnati come mai prima”.
Piergiorgio Bellocchio ha fondato con Grazia Cherchi e diretto per circa vent’anni “Quaderni piacentini”. Ha esordito nella narrativa con I piacevoli servi (Mondadori, 1966). Dal 1985 al 1993 ha pubblicato “Diario”, rivista redatta con il solo Alfonso Berardinelli. La sua produzione critica e saggistica è raccolta in vari volumi, tra cui: Dalla parte del torto (Einaudi, 1989), Eventualmente (Rizzoli,1993), L’astuzia delle passioni (Rizzoli, 1995), Oggetti smarriti (Baldini&Castoldi, 1996), Al di sotto della mischia. Satire e saggi (Libri Scheiwiller, 2007). È presidente dell’associazione politico culturale “cittàcomune”.Alfonso Berardinelli ha insegnato Letteratura contemporanea all’Università di Venezia fino alle dimissioni volontarie nel 1995. Ha pubblicato tra l’altro: Il critico senza mestiere (Il Saggiatore, 1983), La poesia verso la prosa (Bollati Boringhieri, 1994), L’eroe che pensa (Einaudi, 1997), La forma del saggio (Marsilio, 2002 e 2008) e, con H. M. Enzesberger, Che noia la poesia (Einaudi, 2006). Tra i suoi ultimi libri: Casi critici. Dal postmoderno alla mutazione (Quodlibet, 2007); Poesia non poesia (Einaudi, 2008).
Gianni D’Amo insegna Storia e Filosofia al liceo statale di Codogno (Lodi). Consigliere comunale a Piacenza, è tra gli animatori dell’associazione politico-culturale “cittàcomune”. Per Dieci libri. Letteratura e critica 2007-2008 (a cura di A. Berardinelli, Libri Scheiwiller, 2008) ha scritto: “Il saggismo morale di Bellocchio” e “L’ombra lunga della guerra. Intervista a Guido Crainz”.
Matteo Marchesini collabora all’annuario critico di poesia curato da Giorgio Manacorda (Castelvecchi). Dal 1999 al 2003 ha gestito a San Giovanni in Persiceto (Bo) una piccola libreria specializzata in poesia e narrativa per ragazzi. Nel 2003 ha pubblicato il libro di poesie Asilo (Arezzo, Ed. degli Amici), nel 2004 ha vinto il Premio di narrativa Iceberg con la raccolta di racconti Le donne spariscono in silenzio (Bologna, Pendragon, 2005). Un suo ritratto critico di Piergiorgio Bellocchio compare sul n.129 de Lo straniero attualmente in libreria.
venerdì 4 marzo 2011
La tessera 2011 dedicata a Piero e Ada Gobetti
lunedì 7 febbraio 2011
Quarta assemblea generale: i volti e le persone
Clicca sull'immagine per vedere l'album
domenica 6 febbraio 2011
Quarta assemblea generale: il Comitato Direttivo
giovedì 27 gennaio 2011
Quarta assemblea generale di cittàcomune
martedì 7 dicembre 2010
sabato 4 dicembre 2010
Storia patria
Un racconto sul Risorgimento
Le sezioni
ANPI e ANPPIA
di Casalpusterlengo,
in collaborazione con
in occasione del 150°anniversario dell’Unità d’Italia,
organizzano
un ciclo di tre incontri
presso l’Auditorium della
Scuola Media "G.Griffini",
V.lo Olimpo, Casalpusterlengo
4 dicembre 2010 ore 15.30
"Fatta l'Italia, fatti gli italiani?
Gianni D'Amo
Docente di storia e filosofia al liceo classico Novello di Codogno
domenica 24 ottobre 2010
1984 -lo spettacolo teatrale-
- VIA S. FRANCA 33 - ORE 21

1984 (TEATRO - giovedì 28 ottobre ingresso euro 10)
Gli Incauti - Libera associazione teatrale - regia di Simone Toni
Brazil

(CINEMA - venerdì 29 ottobre ingresso libero)
Terry Gilliam (Gb-Usa 1985) - presentazione di Riccardo Anselmi
venerdì 15 ottobre 2010
Orwell e l'ombra lunga del totalitarismo

Orwell e l'ombra lunga del totalitarismo
La Fattoria degli animali e 1984

venerdì 8 ottobre 2010
George Orwell, scrittore e militante

Irving Howe ha detto felicemente di Orwell: "Aveva il miglior naso della sua generazione: la sua mente poteva a volte tradirlo, il suo naso mai". Ma queste antenne così eccezionalmente sensibili agli odori immondi della miseria, dell'ingiustizia e della menzogna non sono, sappiamo, un dono di natura. Presuppongono una scelta etica netta, integrale, esigono un esercizio coerente e ostinato. La giustizia e l'uguaglianza, prima ancora di essere obiettivi politici, erano per Orwell la misura a cui conformare gli atti dell'esistenza quotidiana, l'occhio, il "fuoco" dell'attenzione.
venerdì 1 ottobre 2010
Orwell 2010
Orwell 2010 è una riflessione sulla prima metà del Novecento (e sul presente) a partire dalla vita e dall’opera di George Orwell, che da militante e scrittore ne ha attraversato i decenni decisivi, tra imperialismo e nazionalismo, condizione operaia e ragioni del socialismo, pace e guerra, speranze rivoluzionarie e involuzione autoritaria, società di massa e pulsioni totalitarie. Sempre teso a praticare le responsabilità etico-politiche dello scrittore.Piacenza - Teatro Filodrammatici, via S. Franca 33 - Mercoledì 6 ottobre ore 21
Terra e libertà
(di Ken Loach, 1995)
ingresso gratuito, presentazione di Riccardo Anselmi







