"Bloggopolis"

La Piazza delle Idee nella Città del Dialogo

Le idee sono il motore di una realtà che vive e respira al di là della nostra sola mente. Ecco allora spuntare Bloggopolis, uno spazio contemporaneo per dar voce a una città saggia e antica che vuole parlare, dialogare e conversare del presente e del futuro. Una piazza in cui raccogliere, attraverso i vostri commenti, il 'sentiment' di una popolazione a volte silenziosa e timida, sicuramente generosa e propositiva. Una polis del nostro tempo, la cui piazza virtuale sia specchio di una città che ci sta a cuore. Piacenza ‘città comune’.


domenica 6 maggio 2007

Questione di poltrone? No, grazie.

“Così fate vincere la destra!” “Volete solo le poltrone!”

Ladies and gentlemen, ecco le accuse più frequenti (e ormai stereotipate) che ci sentiamo rivolgere da coloro che pure sono o dovrebbero essere quelli a noi politicamente più vicini. E pazienza se quelle accuse arrivano da chi si prende poco la briga di informarsi o da chi è informato sui fatti, eppure vive il confronto in maniera manichea “perché bisogna sconfiggere l’avversario”. La pazienza però scappa se quelle accuse arrivano direttamente da chi invece da molto tempo facilita la vittoria della destra praticando la spartizione dei posti e accettando le “regole del gioco”. Quelli che il berlusconismo lo praticano da vicino e magari “da sinistra”, mirando alla personalizzazione politica estrema e condividendo nella pratica un metodo che non ammette critiche. Quelli che la sanno lunga, che conoscono gli ingranaggi della macchina politica…quelli che “non bisogna disturbare il manovratore”.

Siamo seri! Se qualcuno tra noi ambisse ai troni comunali opterebbe per strade più facili, quelle del compromesso, strade che molti dei professionisti della politica nostrana percorrono da tempo, cavalcando le onde del momento e gli entusiasmi degli slogan...quelle che hanno proposto anche a noi. E allora, D’Amo e Cittàcomune aspirano alle poltrone? Ringraziamo per l’attenzione, ma ci teniamo a smentire che sia questo il motore del nostro progetto, ricordandovi che non saremmo qui a percorrere le vie più difficili per dar voce ai cittadini confinati al silenzio, affrontando di tasca nostra spese economiche ed energetiche per creare sedi, liste e candidati con le incognite che ne derivano e gli attacchi che questo suscita. Ma soprattutto abbiamo scommesso su una concezione che ai nostri tempi è purtroppo archiviata come diversa e obsoleta: il ritorno alla Politica autentica, che si fa nelle piazze oltre che nel Comune, con la gente oltre che il partito, con pragmatismo e sentimento. Solo così l’interesse prevalente è la comunità.

E soprattutto la popolazione si sente partecipe, attiva, soggetto.


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